AMBRAMARIE – Diversa

“Diversa” è il primo estratto da Bruciava Tutto nuovo album di AmbraMarie.

E’ un brano di forte impatto che apre il disco e che lo anticipa, con un video. Una canzone decisamente femminile, come lo è del resto tutto l’album, che affronta in maniera potente e decisa il tema della diversità, in tutte le sue declinazioni, insieme a quel momento molto delicato a ridosso dei trenta in cui il tempo che passa diventa un vero e proprio mostro da abbattere. Un’esortazione sincera e diretta, a superare certi preconcetti che a volte possono paralizzare.

Sono undici le tracce che compongono questo lavoro totalmente in italiano e che rappresenta una svolta musicale nella carriera di AmbraMarie: a differenza dell’album precedente, in questo lavoro trova spazio l’elettronica e la svolta sonora è affidata alle sole chitarre di Michele Vanelli, al basso di Raffaele D’Abrusco e alla batteria di Mattia Degli Agosti, band e famiglia dell’artista da ben 12 anni.

Bruciava Tutto” è un puzzle di pensieri e di vite vissute, una sorta di sfida a ricomporne i pezzi per trovare poi finalmente il ritratto sincero e malinconico di un cuore che a volte pulsa troppo forte. Un disco che parla di cambiamenti, di crescita, ma anche di distacchi obbligati; undici tracce che ci raccontano del ritrovarsi donna e adulta quasi all’improvviso.

La stesura del disco è stata sviluppata sull’insolito asse Romanengo (sede polverosa dello studio/sala prove della band) – New York, dove AmbraMarie ha vissuto per alcuni mesi e dove ha potuto trovare nuove ispirazioni per l’album e avere invece la conferma di altre.

Nel brano “Nella stanza buia”, si sente la partecipazione alle voci di Omar Pedrini: “un immenso regalo da un amico e maestro anche giù dal palco”, afferma AmbraMarie.

Il disco si consuma con la titletrack “Bruciava tutto”, dal finale evocativo e caotico, come i ricordi del passato che ci vuole raccontare; ma ancora AmbraMarie non ha detto tutto perché dopo il silenzio, arriva una sorpresa delicata e struggente, che solo chi ancora ascolta i dischi con l’attenzione di una volta potrà scovare.

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

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