ANTONELLO CRESTI – Solchi sperimentali Kraut

Incredibile la quantità di band seminali, di valore storico assoluto, di qualità eccelsa che si sviluppò nel periodo tra la fine dei 60’s e la metà dei 70’s in Germania Ovest nel cosiddetto ambito del KRAUTROCK(termine spregiativo coniato dalla sciovinista stampa inglese) che invece gli stessi protagonisti preferivano definire KOSMISCHE MUSIK.
Can, Amon Duul, Kraftwerk, Tangerine Dream, Faust, Ashra Tempel, Neu!, Popol Vuh, Guru Guru, Floh De Cologne sono solo alcuni dei nomi (i più noti) ascrivibili, pur con profonde differenze stilistiche, al genere.
Antonello Cresti (coadiuvato da un approfondito, colto e interessantissimo saggio introduttivo di Valeria Ferro e Valerio D’Onofrio) scava fino alle radici di questo calderone sonoro, analizzando, attraverso precise e esaustive schede centinaia di album di altrettanti gruppi, nel quindicennio 1968-1983.
Includendo anche un’apparente “intrusa” come Nico.
Lodevole l’estrema competenza dello scritto, indispensabile per i cultori del genere, interessantissimo per approfondire un universo esplorato il più delle volte solo in superficie.

Antonio Bacciocchi

Antonio Bacciocchi

Musicista (Chelsea Hotel, Not Moving, Lilith, Link Quartet, Lilith and the Sinnersaints, Tony Face Big Roll Band), produttore musicale (Statuto, Vallanzaska, Assist...) e scrittore (Uscito vivo dagli anni '80, Mod Generations, Le storie dal rock piacentino, The bluesologist, The original rude boy, Rock and goal, Paul Weller L'uomo cangiante). Collabora con Radiocoop dal 2003.

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