OTTOVOLANTE – Re di quadri in trip

copertina

 

Il secondo album della band molisana affonda le radici in un sound molto particolare che riesce a coniugare (apparentemente) improbabili connubi tra folk, dark e Velvet Underground (“Storie di nessuno”), Blue Vertigo e Killing Joke (“L’ispettore Boch va in pensione”) ma che assimila anche le copiose influenze di Joy Division, buona partre della dark wave degli 80’s, Depeche Mode e perfino del Battiato più elettronico. La molteplicità di direzioni non sono fuorvianti, l’album è ottimo e con una direzione distintiva.

Antonio Bacciocchi

Antonio Bacciocchi

Musicista (Chelsea Hotel, Not Moving, Lilith, Link Quartet, Lilith and the Sinnersaints, Tony Face Big Roll Band), produttore musicale (Statuto, Vallanzaska, Assist...) e scrittore (Uscito vivo dagli anni '80, Mod Generations, Le storie dal rock piacentino, The bluesologist, The original rude boy, Rock and goal, Paul Weller L'uomo cangiante). Collabora con Radiocoop dal 2003.

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza cookies per permetterti una migliore navigazione. Navigandolo, dai il tuo consenso. Più informazioni | Ho capito.