TIZIANO ALBANESE – La malattia

Tiziano Albanese ha sempre cercato un ponte fra la musica colta e quella più popolare sperimentando contaminazioni tra linguaggi e generi diversi. Nascono così partiture di aspetto accademico ma con strutture aperte (tipiche del pop o del jazz, vedi La Regola) che rendono originale l’intero lavoro.

L’idea alla base dell’opera è di mostrare la dimensione umana di San Francesco d’Assisi. Lontana dal voler essere un racconto dei miracoli, si è cercato di evidenziare fatti e accadimenti che sono comuni a tutti noi: la giovinezza, la malattia, il contrasto con il padre, il desiderio di un progetto di vita, fino al culmine rappresentato da uno dei testi più belli e importanti della letteratura italiana: il Cantico delle Creature. Per rendere il tutto originale e accattivante si è ispirato a un linguaggio musicale immediato, simile al mondo musicale delle colonne sonore ma senza cadere nelle trappole dei luoghi comuni, in un lavoro di ricerca articolato che ha dato i suoi frutti con diversi brani. A cominciare con La giovinezza energico e incalzante, oppure con l’evocativo Giorno e notte, fino a La Regola, cuore pulsante dell’album e anche dello spettacolo dal vivo, che rappresenta l’esperimento più riuscito di contaminazione tra vari linguaggi e generi.

Brani con melodie in contrappunto (La Malattia e Vocazione) o a volte inquietanti (Il Padre) oppure con sonorità jazz (Ritratto), squarci di vita quotidiana raccontati ora dal vibrafono, ora dal pianoforte che esplodono in un finale carico e pieno di emozioni (Cantico delle Creature).

Antonio Bacciocchi

Antonio Bacciocchi

Musicista (Chelsea Hotel, Not Moving, Lilith, Link Quartet, Lilith and the Sinnersaints, Tony Face Big Roll Band), produttore musicale (Statuto, Vallanzaska, Assist...) e scrittore (Uscito vivo dagli anni '80, Mod Generations, Le storie dal rock piacentino, The bluesologist, The original rude boy, Rock and goal, Paul Weller L'uomo cangiante). Collabora con Radiocoop dal 2003.

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