LONDON UNDERGROUND – Four

Splendido quarto album per il trio toscano. Otto brani + due bonus strumentali in cui ci si addentra in una fantastica bolla temporale che ci porta tra la fine dei 60’s e l’inizio dei 70’s in quel sound che assorbiva prog, Hammond grooves, funk, acid rock, psichedelia, jazz. Nomi come Brian Auger (di cui viene ripresa “Tropic of Capricorn”), Atomic Rooster, il Canterbury sound, spicchi di E.L.P., Pink Floyd e primi King Crimson o come i nostrani Winstons sono quelli che spiccano tra i riferimenti. Tra le cover anche Joe Zawinul (brano che compose per Cannonball Adderly, “Mercy mercy mercy”) e i nostrani Mark 4. Eccellente !

Antonio Bacciocchi

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

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