Le playlist Spotify di Radiocoop del 22 settembre 2026
Radiocoop vi consiglia alcuni ascolti tra le migliori novità italiane ed internazionali, selezionate dai nostri redattori questa settimana.
Will No Longer Be Here, il nuovo singolo dei Blessed Child Opera, progetto dark folk-wave del musicista, cantante e produttore siciliano Paolo Messere. Pubblicato in digitale da Seahorse Recordings e accompagnato da un videoclip, il brano anticipa The Traveler Challenges Death, l’album in uscita ad ottobre, a un anno da Red Flags.
I Bunnyblack sono un duo noise di Palermo, il loro sound mescola l’elettronica a 8bit del Nintendo Game Boy, chitarre distorte e voci, con un risultato grezzo, lo-fi, plasmato dalla tensione post-punk, dalle atmosfere dark wave e dalla foschia shoegaze, dove glitch digitali si scontrano con texture elettriche abrasive.
The first single from the forthcoming self-titled album by Brijitte West and the Greenowskis, out on Rum Bar Records from 13th November 2026.
Con
Manuel Agnelli, Simona Fredella
Caterina Bianco, Michele De Finis, Jonathan Maurano
Scritto e diretto da Sabrina Cirillo
Il videoclip ufficiale che accompagna la release, diretto da Gurkan Mehmet per Memo Media Production, riprende il carattere eighties della produzione e consolida visivamente l’intesa tra TAO e Andy. I due hanno girato mentre erano alle prese con l’influenza e con temperature particolarmente rigide, ma il set ha preso una direzione totalmente opposta, impreziosendosi di colore, movimento, ironia e il piacere evidente di suonare insieme.
“Dopodomani” il singolo di Bucalizzi, brano lucido e caotico, disponibile in digitale dallo stesso giorno (Hoop Music / Virgin Music Group).
Stereo End è il primo singolo degli Envelope, tratto dall’ album di debutto Lady White Fly in uscita per La Tempesta Dischi.
“Loyal Buddy” performed live December 2025 at Omicron Studio (Capriolo BS) by Geek 65. Video produced by Geek 65
“Divano VENTISEI” introduce l’universo hyper-pop di Kolim4: elettronica, synth, groove accattivanti e voci elaborate accompagnano una scrittura ironica e talvolta dissacrante, che racconta l’assenza e la fine di una relazione fino a trasformarle in distacco e libertà.
Atmosfere claustrofobiche, nervose, abrasive che guardano al post punk di Viagra Boys, IDLES, Yard Act ma non disdegnano echi emo cari a Placebo e Muse.
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