GIACOMO CASAULA – Viola

La Marchesa Viola d’Ondariva è la protagonista femminile del romanzo di Italo Calvino “Il Barone Rampante” e il soggetto di una delle più belle dichiarazioni d’amore della letteratura italiana, firmate proprio dallo scrittore nato a Santiago de Las Vegas nel 1923. 
 
Della sua storia parla questo brano del cantautore, scrittore e attore napoletano Giacomo Casaula che, senza tralasciare elementi citazionistici tratti dal romanzo (le castagne, la mongolfiera con cui Cosimo si allontanerà dal mondo gettandosi poi in mare), prova a dare un ulteriore sviluppo al rapporto d’amore e orgoglioso scontro che si innesca tra Cosimo e Viola. 

A differenza dell’opera calviniana, infatti, la Marchesa crescendo avverte una sorta di nostalgia per quel ragazzo così fuori dal comune che aveva deciso di trascorrere la maggior parte della sua vita su un albero.

«L’idea del videoclip era quella di proseguire la suggestione pienamente contemporanea, presente nella canzone, di una ragazza prima e donna poi, entrambe ‘Viole’. Malgrado l’attaccamento alla letteratura e al Teatro (la vediamo dirigere una prova e pronta a mettere in scena proprio una versione teatrale de ‘Il Barone rampante’ di Calvino), Viola finisce inghiottita nel vortice dell’apparenza, del consumo, delle mode che non lasciano scampo ad altro. 
L’utopia, il sogno di un mondo diverso, rappresentato nella canzone proprio da Cosimo (di cui nel video ho interpretato personalmente un cameo) e dalla sua scelta di vita, pone Viola come un personaggio sempre inquieto e alla ricerca di qualcosa che probabilmente non riuscirà mai ad ottenere. L’elemento di continuità tra Viola ragazza e quella adulta è il ciondolo a forma di mongolfiera che riprende un elemento del romanzo (è proprio aggrappandosi a una mongolfiera di passaggio che Cosimo, il barone, deciderà di concludere la sua vita lanciandosi poi in mare senza nemmeno più toccare terra). Le due Viole si ritroveranno insieme, in bilico tra sogno e realtà, vita passata e tempo che scorre, incomplete ma con il desiderio di completarsi, attrici e spettatrici di un mondo che le vede prede e predatrici.»
Giacomo Casaula
Musicalmente il brano ha radici che affondano nel cantautorato anni ‘70 con chiari innesti contemporanei. Imprescindibili sono state le collaborazioni di Davide Trezza che ha composto la musica e di Stefano Torino che ha curato tutta la fase di pre-produzione e arrangiamenti. Vincenzo Siani ha curato il mix del singolo.  
BIO Giacomo Casaula nasce a Napoli nell’ottobre 1992. Si laurea all’Università Federico II di Napoli in lettere classiche e in filologia moderna e, contemporaneamente, comincia molto presto a calcare le scene, grazie alla nonna paterna – attrice di teatro – che lo introduce al mondo dello spettacolo. Pirandello, Molière, teatro classico, commedia e lavori performativi segnano le sue prime esperienze. È  attore e collaboratore di Ettore Massarese, autore e regista teatrale, e dell’intero progetto “Antico fa testo” promosso da Francesco Puccio.  
Versatile in tutti i generi, crea e autoproduce spettacoli di Teatro-canzone, celebrando De Andrè, Gaber e Rino Gaetano in una commistione scenica di prosa, poesia e musica, anche su palcoscenici prestigiosi quale il Teatro San Carlo.
Pubblica nel dicembre 2019 il suo primo romanzo “Scie ad andamento lento” edito da Edizioni Mea e nel marzo 2022 il suo secondo romanzo “Siamo tutti figli unici” edito da Guida editori.
Nel gennaio 2020 esce anche il suo primo disco “Nichilismi & Fashion-week” con l’etichetta Trees Music Studio, tratto dall’omonimo spettacolo teatrale successivamente inserito nella rassegna di apertura dell’edizione 2022 del Campania Teatro Festival. Nella primavera del 2023 si appresta a pubblicare il suo secondo album anticipato dal singolo “Viola”. 

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

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