ANDREA MADECCIA – T’arecurde tu?

“T’arecurde tu? è una canzone dedicata alla memoria di Luca Antonio Di Castro, grande amico e grande musicista con cui ho trascorso anni e momenti indimenticabili.

Insieme iniziammo quel viaggio chiamato “Musica”.

Grazie Luca, ovunque tu sia”

Cosi con parole semplici e dirette Andrea Madeccia descrive il suo ultimo singolo “T’arecurde tu?” dedicato all’amico Luca Antonio Di Castro, brano particolarmente sentito dal cantautore Pontino.

“T’arecurde tu?” esce oggi 22 maggio su tutte le piattaforme digitali Spotify, Itunes, Tidal, Deezer, ecc.

Il brano è una ballata folk/dream molto malinconica, dove strumenti di musica folk incontrano l’elettronica dei giorni nostri, divisa in tre parti, la traccia inizia con un preludio soft che sfocia poi in una seconda parte molto più movimentata e ritmata. Il tutto finisce in un insieme di strumenti che rendono “t’arecurde tu?” potente e struggente allo stesso tempo.

Per quanto riguarda la poetica, l’artista fa domande alla persona scomparsa come se cercasse delle risposte. Risposte che però non avrà mai, visto l’argomento della canzone.

Così descrive la sua carriera Andrea Madeccia:

“È una vita che cerco la mia “stanza” di suono e… sarà pur bello cantare in inglese o in italiano, ma l’energia che si sprigiona in me quando canto in “Sonninese”, beh… quella non me la da nessun’altra lingua. Proprio così, il Sonninese (ovvero il dialetto di Sonnino) è la mia dimensione! Una lingua molto “dura”, con la quale ho dovuto fare a pugni per affiancarla ad un genere musicale che la rendesse gradevole all’ascolto. Dalla mia ricerca nasce questa musica Folk in chiave Rock che parla in faccia senza mezzi termini. Infatti, in dialetto riesco ad esprimere tutto il mio amore, ma soprattutto, tutta la mia rabbia”

Biografia

Andrea Madeccia nasce a  Sonnino (LT), un piccolo paese di 7000 anime.

Classe 1988 inizia il suo percorso musicale all’età di 12 anni, cantando in un gruppo rock, durante la sua vita le prova tutte per cercare di far diventare la Musica il mio mestiere.

Suona qualsiasi tipo di genere, dal metal al liscio e canta in varie lingue (italiano, inglese, portoghese e russo). Purtroppo tutti i discografici a cui si rivolge, fanno sempre le stesse domande:

“perché dovrei ascoltare la tua musica? Cos’hai tu che altri non hanno?”.

In effetti, con il senno di poi, capisce che non avevano tutti i torti. Da li comincia a fare un viaggio dentro di se per cercare qualcosa che potesse esprimere il suo “io”.

Così, dopo mille tentativi ed accoppiamenti bizzarri, riesce finalmente a trovare qualcosa. Registra così (nel 2017) un album folk/rock-agricolo in dialetto “sonninese”, intitolato Radici.

Radici è un album molto vario, che passa da brani più rock a brani più leggeri. Da ballate in stile irish a mazurke in stile metal. Link Spotify “Radici”

Il disco piace nella nicchia underground e gli da la possibilità di aprire il tour dell’Orchestraccia del 2017 e del 2018.

A febbraio 2018, durante le fasi ad eliminazione di Musicultura a Macerata, fu il più votato dal pubblico.

Ora, 2020, si prepara all’uscita del suo nuovo EP “Artista Emergenza”.

Antonio Bacciocchi

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

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