DANIELA MASTRANDREA – In bianco e nero

L’arte è la capacità di inventare quel che non c’è. 

In un momento storico come quello in cui stiamo vivendo, tante sono le cose che non ci sono più: serenità, sorrisi, patrie, abitazioni, dignità, silenzio. In una parola, non esiste più la pace. Tutto ciò che è sempre stato dato per scontato, ora vacilla sotto le grinfie inumane di chi non ha né pietà né rispetto per la vita. 

Tanti sono gli artisti che si stanno muovendo per dare, concretamente o spiritualmente, il proprio appoggio a chi ha perso tutto e deve ricostruire da zero, anche quando persino lo “zero” sembra allontanarsi sempre più.

Daniela Mastrandrea, pianista e compositrice di rara sensibilità, rompe il muro della sua riservatezza. Ha di recente condiviso sui suoi social un pensiero toccante, che racconta l’importanza della musica anche in situazioni in cui tutto è perduto.

“Se sparassero suoni, invece che bombe, il mondo sarebbe migliore” è questo ciò che molti di voi mi stanno scrivendo in questi giorni.

Siamo passati dal silenzio dei teatri vuoti al silenzio di fronte al rumore delle bombe e tutto questo è inconcepibile.

Non amo mai espormi ma credo che questa sia una causa più che giusta. 

Conclude con l’hashtag #Piece che, nonostante sia la parola nella quale da qualche settimana a questa parte ci si imbatte maggiormente, ogni volta colpisce il cuore con una forza disarmante. 

Ed è proprio quello di disarmare, letteralmente e non, l’obiettivo della giovane artista pugliese. Con In bianco e nero, struggente composizione per orchestra d’archi, Daniela Mastrandrea si fa portavoce della sofferenza ingiustificabile con la quale tutte le vittime di tutte le guerre sono costrette a convivere.

Clicca per guardare il video

BIO

Daniela Mastrandrea è nata nella meravigliosa città d’arte di Gravina in Puglia nel 1981. A sette anni comincia lo studio del pianoforte e a nove compone i suoi primi pezzi. Si diploma in pianoforte affiancando gli studi di composizione. 

Si esibisce in numerosi festival e rassegne musicali come Festival Argojazz, Time Zones, Fasano Musica, Bari in jazz e altri. È vincitrice di diversi concorsi internazionali di composizione, premi e contest musicali tra i quali Web Talent V.I.T.A. di Believe Digital, Fondazione Estro musicale, Premio Argojazz, Digital Contest Kleisma e Lartista che non cera. Tra le sue composizioni premiate: Indesiderabile Tenerezza, Luci e Ombre (pubblicato da Editrice Rotas), La Besana e Mondi Paralleli, ospite su Radio Classica, recensito da La Gazzetta del Mezzogiorno, il Corriere del Mezzogiorno, il Nuovo Quotidiano di Puglia, MAT2020, SOund36 e classificatosi tra le migliori proposte del 2020. 

Ha all’attivo numerosi album e singoli: Volo di Gabbiani (2005), Fluide Risonanze (2016), Game Over (2017), Lo Specchio (2018), Quattro Singoli per le Quattro Stagioni (2019), Mondi Paralleli (2020) e Riflessi (2021). 

I suoi brani e orchestrazioni sono eseguiti in tutto il mondo.

Antonio Bacciocchi

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *