DIAFRAMMA – L’abisso

Ventesimo album dei Diaframma (a cui si aggiungono quelli solisti di Federico Fiumani e una lunga serie di live, raccolte, ristampe).
E tutto riluce ancora di energia, cose da dire, affermare, definire.
La caratura dell’artista Fiumani continua a crescere, rafforzarsi, a guardare avanti, con la personalità di sempre, inimitabile, orgogliosamente unica, in direzione ostinatamente contraria.<BR>
“L’abisso” è un disco crudo e diretto, rieccheggia spesso il mood del primo punk, quello a cavallo tra il 76 e il 77, pur accentuando la cura negli arrangiamenti e nei particolari, le liriche come sempre intense e immediate (pur nella loro, talvolta, apparente modalità criptica) .
Per chi è cresciuto parallelamente a queste esperienze artistiche capisce, ci si capisce, senza troppe parole.
E’ un percorso unico, un sentiero che in tanti hanno provato a percorrere perdendo l’orientamento, perchè solo chi sa guardare fisso verso una certa parte arriva alla meta.
Come Federico.

L’ Abisso perché io fra un anno e mezzo ci finirò dentro, visto che compirò 60 anni… entrerò ufficialmente nella vecchiaia, un abisso dal quale non si esce più. E poi ” L’ abisso ” è quello dove secondo me sta sprofondando l’ Occidente, sempre più schiavo e al servizio della tecnologia e del potere economico..

Antonio Bacciocchi

Antonio Bacciocchi

Musicista (Chelsea Hotel, Not Moving, Lilith, Link Quartet, Lilith and the Sinnersaints, Tony Face Big Roll Band), produttore musicale (Statuto, Vallanzaska, Assist...) e scrittore (Uscito vivo dagli anni '80, Mod Generations, Le storie dal rock piacentino, The bluesologist, The original rude boy, Rock and goal, Paul Weller L'uomo cangiante). Collabora con Radiocoop dal 2003.

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza cookies per permetterti una migliore navigazione. Navigandolo, dai il tuo consenso. Più informazioni | Ho capito.