DON ANTONIO – Capiscimi

 

Capiscimi è una parabola sull’incomunicabilità. I quattro minuti di un atto finale. C’è uno spazio azzurro, una sorta di stabilimento termale, dai contorni e dalle tinte sfumati come in un sogno. Ci sono due persone sedute a tavola e un’ombra che diventa più grande di loro. Acqua fra loro e il resto del mondo. Un mare, un oceano, uno spazio di deriva. Fra di loro c’è anche del cibo, del vino – forse troppo – e il tentativo di trovare un canale di comunicazione, foss’anche il classico per favore sediamoci e parliamone, che sembra non andare a buon fine. Lei sorride solo rivolta all’esterno, solo riflessa in un obiettivo.

C’è un paparazzo, c’è dunque una parte da tenere, un ruolo pubblico di qualcuno che si sovrappone al disagio privato. E lo condiziona.

L’uomo deve essere quello che ha convocato la cena. Sta provando a tenere insieme i pezzi. Parte munito delle migliori intenzioni, usa frasi sensate da cui trapela ancora un affetto e un tentativo di relazionarsi. Intanto mangia nervosamente, si sporca le mani, beve più del dovuto. Sta mollando la presa, si capisce. Accetta l’inevitabile. Lei è bella e altera, altrove, altrimenti. La band suona per la piscina vuota. Per quell’oceano di future derive.

 

Alla fine dei quattro minuti tutto è già storia, petali nell’acqua, rosa non più rosa.

E’ una storia da sottotitoli, questa. Il non capirsi che diventa idioma ignoto, la terra che è stata nostra, il common ground fra noi due che diventa terra di nessuno, la nostra lingua che non capiamo più e necessità di traduzioni in simultanea. E’ momento delle relazioni in cui si diventa stranieri. Rimane l’ombra di ciò che è stato e di ciò che si era.

 

Il video è girato nei sotterranei di Borgo Fregnano, sulle colline di Brisighella. La ragazza altera è Valentina Aulizio, la sezione ritmica è quella autentica del brano, ovvero Roberto Villa al basso e Dani Marzi alla batteria. L’alter ego di Don Antonio-chitarrista è Alessandro Ronconi. Il paparazzo è Andrea Bernabei, direttore del Festival Strade Blu. La regia è di Daniele Quadrelli. Il cibo è preparato dagli amici del bar Il Kremlino, il vino è Il Rosso del Barone di Borgo Fregnano.

 

In oltre vent’anni di attività, Antonio Gramentieri ha portato la sua musica, i suoi dischi e i suoi progetti costantemente a spasso per il mondo. Con lo pseudonimo Don Antonio, e con Sacri Cuori prima, ha suonato nei principali festival e club fra Stati Uniti, Inghilterra, Australia, Europa, Scandinavia e Balcani. Don Antonio ha suonato suoi brani al Tiny Desk di NPR, alla BBC a Londra, al programma del mattino della CBS a New York, alla televisione svedese, australiana, olandese. Ha prodotto dischi e suonato in tour mondiali con Alejandro Escovedo, Dan Stuart, Hugo Race, Richard Buckner, Terry Lee Hale. Ha diviso palcoscenici e registrazioni con personaggi con personaggi leggendari come Marc Ribot, David Hidalgo, Jim Keltner, James Chance, John Parish, JD Foster, Wayne Kramer, James Williamson, Howe Gelb, John Convertino. Ha realizzato colonne sonore per il cinema e per la televisione. Nel 2017 un suo brano e’ stato scelto da Volkswagen per la pubblicita’ della Passat in Svezia e Finlandia.

Antonio Bacciocchi

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

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