ELETTRONOIR – Parigine

Primo video estratto dall’album “E Che Non Se Ne Parli Più” (terzo episodio della trilogia “Tutta Colpa Vostra!”)
Italia 2014

Prodotto da: Stefano Corso ( www.stefanocorso.com )
Regia e montaggio: Marco Bizzarro ( www.marcobizzarro.com )
Direttore della fotografia: Stefano Corso
Soggetto: Marco Pantosti
Riprese subacquee: Domenico Bizzarro
Assistenti alla fotografia: Adriana Tuzzo, Andrea Picchio e Marco Bizzarro
Produttore artistico: Nando Mattera

Gli Elettronoir, band composta da Georgia Lee (voce), Marco Pantosti (voce, pianoforte) e Maurizio Sarnicola (basso e campionamenti) raccontano così la scelta del titolo di questo brano: “Nei synth il termine “resonance” indica il pathos di emissione dei suoni.  Se muovi il controllo da una parte si ottiene il massimo dell’enfasi. Dal lato opposto si annulla la resa. Il brano muove sui poli di questa ambivalenza, in metafora, fra uomo/synth/animale e percezione. Rinunciare alla considerazione di una delle due fasi implica lo scollamento dalla realtà a favore di una completa distorsione o di un totale appiattimento dell’esistenza”

 Il video, con la regia di Robeat, nasce dalla lettura di un articolo di giornale sul bombardamento dello zoo di Aleppo: “durante la lettura, m’imbattei nello sguardo di un babbuino di nome “Said” – racconta Marco Pantosti – Said in arabo significa felice. Gli americani e gli inglesi l’hanno ribattezzato infatti “Happy”. Happy è l’unico animale sopravvissuto al bombardamento dello zoo di Aleppo. Seduto addosso al muro della gabbia, con lo sguardo perso nel vuoto, lo stesso degli esseri umani che hanno appena perso la loro casa. Caos, silenzio, fumo, polvere e di nuovo un lungo silenzio. Niente è come prima. ‘Resonance’ è la sua canzone, la canzone per un sopravvissuto alle bombe, un babbuino di nome “Felice”.

 Gli ELETTRONOIR nascono nel 2005 dopo la fine di una storia d’amore. Prima di questo in uscita, hanno prodotto 4 dischi (“Dal Fronte Dei Colpevoli”, 2005; “Non Un Passo Indietro, 2008; “E Che Non Se Ne Parli Più”, 2014; e un Ep: “ELETTRONOIR- #102006, 2007) in studio e suonato un centinaio di volte in tutta Italia: davanti a 30000 persone (Imola Heineken Festival in apertura ai Depeche Mode e Morrisey, vincendo un contest), come davanti a 5. Hanno scritto e prodotto colonne sonore per spot internazionali, spettacoli teatrali, mostre, cortometraggi e lungometraggi, contribuendo alla vittoria del 30esimo Torino Film Festival del film “Fatti Corsari” (Italia, 2012), come del Berlino Film Festival con “L’Ultimo Tango” (Italia, 2015). Hanno sonorizzato le colline del Chianti ricevendo una menzione speciale da Art Tribune che ci ha catapultò alla Biennale di Venezia. Hanno suonato con Rachele dei Baustelle, Agostino Maria Ticino, Birgan Valentin, e collaborato con il maestro Roberto Catani (il più grande animatore fumettista italiano), con Fausto Paravidino (regista, attore, drammaturgo), con Stefano Petti ed Alberto Testone (registi), Giona Nazzaro (produttore e critico cinematografico), Paolo Mannarino (regista), Francesco Paolucci (regista), Corso Codecasa (regista, produttore), il soprano Michela La Torre, Emergency, la casa di moda Blu Marine, Air BnB, Sky, Radio DJ, Nissan, Ubi Banca, Comune Di Roma, con gli scrittori Carlo Lucarelli, Mauro Smochovich, con il poeta Stefano Zuccalà, con il fotografo Stefano Corso ed il VisualArtist Robeat.

Antonio Bacciocchi

Antonio Bacciocchi

Musicista (Chelsea Hotel, Not Moving, Lilith, Link Quartet, Lilith and the Sinnersaints, Tony Face Big Roll Band), produttore musicale (Statuto, Vallanzaska, Assist...) e scrittore (Uscito vivo dagli anni '80, Mod Generations, Le storie dal rock piacentino, The bluesologist, The original rude boy, Rock and goal, Paul Weller L'uomo cangiante). Collabora con Radiocoop dal 2003.

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