FRANCESCA INCUDINE – Non é finita

Dopo oltre due anni dal suo fortunato TARAKE’, l’album vincitore della Targa Tenco 2018 come miglior disco in dialetto, torna FRANCESCA INCUDINE, una delle cantautrici più apprezzate nell’ambito della nuova world music. Lo fa con un nuovo singolo dal titolo NON E’ FINITA che esce accompagnato da un video da oggi disponibile su YouTube .

NON E’ FINITA – racconta Francesca Incudine – è una canzone scritta a marzo, in un anno bisesto che ci ha costretti alla solitudine e alla chiusura, che ci ha fermati. Ma la musica ha continuato a scorrere e la poesia ha ripreso a cantare da quel respiro sospeso a mezz’aria, trasformando un dolore comune, ricordandoci che non è finita, “ca gira la rota’”.

Aria, spazio, colore, al di là di un muro che si fa trasparente, oltre il quale vedere,

vedersi e riconoscersi ancora, dopo un’altra notte insonne, come fiume che arriva al mare

dopo la sua folle e inquieta corsa.

Il testo e la musica sono di Francesca incudine, mentre l’arrangiamento è firmato dalla stessa cantautrice, da Manfredi Tumminello e Raffaele Pullara. Quest’ultimo è anche ideatore e realizzatore del video girato sia in studio che ad Enna, tra la Rocca di Cerere, il Castello di Lombardia e il quartiere di Valverde. Le immagini scorrono “tra le trasparenze dei ricordi – spiega la Incudine- sui tramonti della mia città, tra i paesaggi che hanno da sempre riempito i miei occhi sognanti, tra gli orizzonti che mi hanno ispirata, in mezzo alle strade di una città che amo e odio e che ora mi vive dentro nei passi svelti di un’altra città”. Quella Milano dove ora vive e lavora la cantautrice.

Il brano NON E’ FINITA dà il via ad un più vasto progetto che si intitola VOCI FUORI DAL MURO, che prevede l’uscita di altri tre singoli nei prossimi mesi, dove saranno proprio i muri, muti e immobili, simbolo di chiusura ed isolamento, a parlarci ed a raccontarci le loro storie.

Ma anche TARAKÈ non arresta il suo viaggio; il brano NO NAME, tratto dal libro di Ester Rizzo, “Camicette bianche” e compreso nell’album, sarà infatti la colonna sonora dello spettacolo teatrale “White Machine Riot Girl” di Luana Rondinelli, con Luana Rondinelli e Alessia Sorbello per la regia di Anna Cianca.

CREDITI

Testo e musica: Francesca Incudine

Arrangiamenti: F. Incudine, M.Tumminello, R.Pullara

Registrato, mixato e masterizzato da: Raffaele Pullara presso Recraft Studio di Palermo

Francesca Incudine, voce

Manfredi Tumminello, chitarra

Raffaele Pullara, mandoloncello

Salvo Compagno, percussioni

Video ideato, girato e montato da Raffaele Pullara

Foto di: Raffaele Pullara

Progetto grafico cover: Toto Clemenza

CHI E’ FRANCESCA INCUDINE

Francesca Incudine nasce ad Enna nell’’87. Si appassiona all’età di 13 anni ai tamburi a cornice. Proprio in quegli anni comincia a studiare le percussioni e il canto per iniziare un percorso di formazione artistica che ad oggi continua a crescere e ad impadronirsi delle forme musicali che gli sono più proprie; tra queste, in particolari, la musica folk, di radice popolare che spazia fino alla world music. È proprio su questo campo che da qualche anno ha intrapreso anche la strada della canzone d’autore, scrivendo e componendo in siciliano. Tante già le esperienze artistiche che le hanno permesso di consolidare, dare nuova vita e linfa ad un percorso in continua crescita. Tra quelle più significative la partecipazione al Premio per la World Music dedicato ad Andrea Parodi che nel 2010 le ha fatto conquistare insieme alla Compagnia Triskele il primo posto con la canzone “Fimmini”, il cui testo porta la sua firma; numerosi i premi arrivati invece nel 2013 con il brano “Iettavuci” (Premio della Critica, Premio Miglior Testo, Premio Migliore Musica, Premio dei Bambini).

Da Milano invece arriva un importante riconoscimento nell’ambito del concorso nazionale per cantautori “L’artista che non c’era” svoltosi al CPM nel giugno 2014, dove conquista il Primo Premio e il Premio Speciale Muovi la Musica. Nel febbraio 2015 viene invitata alla rassegna “Parabiago d’autore” a Parabiago per l’apertura del concerto di Davide Van De Sfroos.

Ad Ottobre 2015 è tra le dieci finaliste al Premio “Bianca D’Aponte” ad Aversa, unico premio nazionale per la canzone d’autore al femminile.

A Febbraio 2016 viene invitata, insieme all’Associazione Muovi La Musica, ad esibirsi a Casa Sanremo, al Palafiori, in occasione delle attività collaterali del Festival.

Ad Aprile 2016 vince la session live del Premio InCanto, contest per emergenti che si svolge a Roma presso L’Asino che Vola, partecipando così alla finale di Settembre dove conquista diversi riconoscimenti (Premio della Critica “Piero Calabrese”, Premio Miglior Performance, Premio Indiegeno Fest e l’accesso in finale al Premio Musica Controcorrente). Ad Agosto 2016 viene invitata ad Indiegeno Fest, festival di musica indipendente che si svolge nella provincia di Messina. Nello stesso mese vince il Premio Botteghe d’Autore ad Albanella (SA) conquistando anche una menzione come Miglior Arrangiamento con il brano inedito “Linzolu di Mari”.

Ad Ottobre 2016 vince il premio nazionale Musica Controcorrente, ricevendo una menzione anche per la rivisitazione del brano “Lazzari felici” di Pino Daniele.

Nel mese di novembre dello stesso anno viene invitata come ospite per la rassegna “Mille papaveri rossi”, manifestazione dedicata a De Andrè che l’ha vista esibirsi sul palcoscenico dell’Auditorium Enzo Ferrari con altre cantautrici donne e Mariella Nava.

Nell’estate del 2018 porta a Karachi, in Pakistan ospite del consolato italiano per esibirsi insieme all’orchestra Napa del conservatorio di Karachi riscuotendo, insieme alla sua band, un grande successo. (Qui l’ampio servizio della BBC: https://www.youtube.com/watch?v=9tO7zmWUFUs&t=1043s).

Nel 2018 esce il suo secondo disco dal titolo Tarakè, con la direzione artistica di Carmelo Colajanni e Manfredi Tumminello, disco che vince la Targa Tenco 2018 come miglior album in dialetto.

Il 20 ottobre 2018 si esibisce al Teatro Ariston di Sanremo per il conferimento della Targa.

Sempre ad Ottobre del 2018 vince il Premio Bianca d’Aponte dedicato al cantautorato al femminile, aggiudicandosi anche il premio della critica “Fausto Mesolella” e la possibilità di realizzare un tour di 8 date grazie al Nuovo Imaie.

Il 2018 si conclude con la vittoria di un altro contest dal titolo “Fai volare la tua musica”, che nasce dalla collaborazione tra SIAE, Alitalia e Rockol, e che la vede tra le 36 proposte vincitrici che conquistano la possibilità di potere fare ascoltare la propria musica a bordo degli aerei Alitalia nel 2019.

Antonio Bacciocchi

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

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