GIANMARCO FUSARI – Le paon

Le paon è una canzone scritta e interpretata da Gianmarco Fusari. Il brano è stato arrangiato e suonato dalla band Altrocanto – La tribù acustica.

Nel testo del brano è contenuto un omaggio al poeta francese Jacques Prévert, di cui viene interamente citato il componimento breve “La brouette ou les grandes inventions”.

Le scene del videoclip sono tratte da “Le ballon rouge”, cortometraggio del 1956 diretto, scritto e prodotto da Albert Lamorisse. 

Le paon (Labile pensiero alato) – Testo

Scivolo lentissimo tra i fori d’aria ancora aperti della vita

un poco come scivolano sulle corde adesso queste mie dita

l’amore disgraziatamente pretende sangue e maleducazione

e poi scivola via, senza pudore, sì

leggero come un labile pensiero alato volo senza traiettoria

su disperate lande umane che per sua superbia anche Dio ignora

per piangere con occhi naufraghi sui corpi esanimi di quella gente

sul monitor segreto degli specchi dove il niente riflette il niente

e scivola, scivola, lento scivola

scivola, scivola, lento scivola

se fossi l’ammiraglio di una nave che trasporta sogni per realtà illusorie

a mare butterei la mia utopia, megalomania, vanto e boria

e un desiderio lento scivola e non riesce ad aggrapparsi a niente

viene copre di illusione poi scivola via indifferente

e scivola, scivola, lento scivola

scivola, scivola, lento scivola

Le paon fait la roue

le hasard fait le reste

Dieu s’assoit dedans

et l’homme le pousse*

*Jacques Prévert, La brouette ou les grandes inventions

Gianmarco Fusari – Biografia

Gianmarco Fusari è un cantautore e polistrumentista italiano.

Da molti anni, la sua attività artistica si svolge perlopiù all’estero, in particolar modo in Francia e il Belgio. Inizia a suonare la chitarra all’età di otto anni, per poi passare al basso e al pianoforte.

A partire dalla fine degli anni ’90 è stato bassista e autore del gruppo “Altrocanto – La tribù acustica”, una delle formazioni più interessanti del panorama folk d’autore italiano dei primi anni 2000, suonando in numerosi festival prestigiosi e in alcuni tra i migliori music club italiani.

Nel 2006, intraprende un percorso da solista, facendosi subito notare e ottenendo numerosi riconoscimenti all’interno di rassegne dedicate alla musica d’autore, non di rado per la qualità dei testi delle sue canzoni.

Sei anni dopo, nel 2012, lascia l’Italia e dopo aver girato l’Europa e aver lavorato tra Parigi e la Costa Azzurra, dove, oltre all’attività cantautoriale, ottiene una particolare attenzione la sua opera di reinterpretazione del repertorio dei grandi esponenti della canzone d’autore italiana, si stabilisce a Bruxelles, nel 2018.

A gennaio pubblica il singolo “La scatola di soldatini morti”, già vincitore di diversi concorsi in Italia, ma mai pubblicato prima del 2019.

Il 29 Marzo 2019 pubblica il nuovo singolo “Le paon”, omaggio al poeta francese Jacques Prévert, di cui viene interamente citato il componimento breve “La brouette ou les grandes inventions”.

Antonio Bacciocchi

Antonio Bacciocchi

Musicista (Chelsea Hotel, Not Moving, Lilith, Link Quartet, Lilith and the Sinnersaints, Tony Face Big Roll Band), produttore musicale (Statuto, Vallanzaska, Assist...) e scrittore (Uscito vivo dagli anni '80, Mod Generations, Le storie dal rock piacentino, The bluesologist, The original rude boy, Rock and goal, Paul Weller L'uomo cangiante). Collabora con Radiocoop dal 2003.

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