GUIDOBALDI – Cartolina portuense

Diretto da Alessandro Codina e Franco Diana, il video segue la vita di una coppia di adolescenti a Roma. A bordo di uno Scarabeo come due novelli Nanni Moretti, i due ragazzi partono dal Liceo Virgilio per immergersi nella propria città, tra nasoni, murales sull’Ostiense, il gazometro, birre rubate ai Bangla e il concerto di Guidobaldi a Le Mura. Una cartolina d’amore leggera e poetica, mai stucchevole.

Cartolina Portuense è una canzone scritta di getto e racconta un incontro tra due ragazzi che non si aspettano più nulla dall’amore.

La felicità di trovarsi, ma allo stesso tempo la paura di perdersi il mattino successivo, di tornare sconosciuti come se nulla fosse accaduto. Nonostante la malinconia di un possibile addio, il brano è carico di positività e fiducia e presenta al meglio la scrittura pop del giovane cantautore romano.

Parlando del brano Guidobaldi dice:

“Cartolina non è una canzone sull’amore in generale: si rivolge specialmente ai disillusi.

La ricerca del titolo non è stata semplice: nel brano ci sono molte immagini nitide, però nessuna prevale sulle altre in maniera così prepotente da dire “Ecco, sì, questa canzone si chiamerà così”. Ho pensato quindi a qualcosa che potesse contenere più immagini, più ricordi possibili, in un solo oggetto. E allora ho pensato a una cartolina. Portuense è la zona di Roma in cui si è svolta la maggior parte della storia”.

Un po’ di informazioni biografiche

Guidobaldi è un cantautore romano classe 1994 e viene dal quartiere Appio Latino.
Scrive canzoni perché beve troppi caffè e non dorme la notte.
Cartolina Portuense è il suo primo singolo, per Sbaglio Dischi.

Antonio Bacciocchi

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

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