Intervista su Cool Club

misentoindie

Spazio alla nuova musica italiana. È condensata in questo slogan la mission di “Mi Sento Indie”, progetto di sviluppo della produzione musicale indipendente promosso da Radio Coop, Irma records, M.E.I. (Meeting delle etichette indipendenti) e Librerie Coop. Obiettivo finale premiare l’innovazione e la creatività di nuovi artisti attraverso una adeguata visibilità, promozione e diffusione. All’interno del progetto vengono selezionate ogni mese due band per le quali viene realizzato un Ep distribuito proprio attraverso le Librerie Coop e suonato nel circuito delle Radio Coop.

Per parlare dello stato attuale della musica indipendente italiana e di questo coraggioso progetto abbiamo rivolto alcune domande aMassimo Benini di Irma Records.

Mi parli di “Mi Sento Indie”? Come si è costruita l’ “unione di forze” tra Radio Coop, Irma records e M.E.I.?

Si tratta di un’iniziativa rivolta ad artisti e gruppi emergenti italiani che cantano in italiano. Il progetto vuole essere una reale a credibile alternativa ai talent che oramai per premiare un solo giovane concorrono a bruciarne almeno altri cento…“Mi sento Indie” nasce per dare nuovi spazi alla musica indipendente italiana. In pratica ci siamo domandati: “Ma se oggi nascesse un nuovo Battisti, un nuovo Dalla, un nuovo De Andrè, come potrebbe fare per mettersi in mostra e dimostrare la sua capacità creativa?”. Purtroppo ci siamo dati anche una risposta, ovvero che potrebbe andare a Sanremo Giovani oppure ad uno dei tanti talent televisivi: se lo vince avrà qualche speranza, altrimenti è bruciato per sempre.

Chi sceglie gli artisti da promuovere? Chi può avere l’opportunità di entrare in questa produzione?

Abbiamo costituito un piccolo gruppo di ascolto tra le nostre strutture in modo da avere la più ampia visione musicale per individuare i progetti più interessanti. È un lavoro corale che facciamo insieme agli altri nostri partner, con i quali ci confrontiamo di continuo. Tutti hanno l’opportunità di farci ascoltare i loro lavori e, a parte la lingua italiana, non c’è alcuna preclusione.

Quali fasi prevede il processo di promozione? (Pubblicazione dell’Ep, diffusione in radio…)

Una volta esaurita la fase contrattuale, facciamo una pianificazione sulle tempistiche da individuare, poi passiamo alla stampa dei CD/EP, alla loro distribuzione attraverso le Librerie Coop ed iniziamo la fase promozionale attraverso la diffusione del primo singolo su Radio Coop, mentre contestualmente il nostro ufficio stampa Sbam inizia il lavoro con il circuito promozionale, che coincide anche con la spedizione dei brani alle radio locali su territorio nazionale.

Il progetto prevede la pubblicazione di un Ep, il che rende interessante l’analisi sull’uso di questo supporto fisico per la fruizione della musica indipendente. Come si modifica nell’era di Internet e che tipo di scelte opera la Irma Records in tal senso?

Un’etichetta come la Irma, che è sul mercato da quasi trent’anni, ha due strade davanti a sé. O si rassegna accontentandosi di quello che ha fatto e chiude i battenti, oppure riparte da zero buttando in campo tutta la propria esperienza e il proprio entusiasmo, cercando di riscrivere ancora un altro po’ di storia della musica indipendente italiana. Ed è quello che abbiamo deciso di fare insieme al MEI, a RadioCoop e alle Librerie Coop. La scelta di veicolare la nuova musica su di un CD/EP va nella direzione di voler dare valore a quegli artisti emergenti alla loro prima esperienza, che meritano la soddisfazione di farsi ascoltare anche su supporto fisico; comunque tutti i brani sono disponibili sulle piattaforme digitali del web.

Mi Sento Indie è, in ogni caso, un progetto coraggioso in un periodo in cui le etichette indipendenti e la musica che sta fuori dal circuito mainstream non hanno vita facile. Come sta andando?

I riscontri economici non sono ancora positivi e non poteva che essere così. Oggi investire sui giovani significa mettere risorse senza avere alcuna certezza di recuperarle. Ma ci vuole coraggio e noi siamo solo agli inizi. Il lavoro che ci aspetta è ancora molto lungo e faticoso, ma non ci spaventa. È nella difficoltà di emergere che sta il seme della creatività indipendente.

Per ora ci accontentiamo di ricevere le telefonate dei nostri artisti che hanno già avuto il CD pubblicato e distribuito nelle Librerie Coop e che, dopo aver ascoltato il loro brano al supermercato Coop spingendo il carrello della spesa, ci fanno sentire tutto il loro entusiasmo e la loro energia che ci sprona ad andare avanti.

Quali sono le prossime uscite in programma e fino a quando proseguirete con “Mi Sento Indie”?

Dopo una prima tranche con gli artisti Remida, Mud, Wolther Goes Stranger e Carpa Koi pubblicati lo scorso dicembre, dal 1 aprile è la volta di Crude Diamonds, Cortex, May Gray e JureDurè. Per tutti questi artisti stiamo organizzando in collaborazione con le Librerie Coop alcuni showcase per le presentazioni anche live di progetti musicali. Nostra intenzione sarebbe anche quella di proporre gli artisti di “Mi Sento Indie” ad alcuni festival estivi, cosa che stiamo verificando in questi mesi e che è work in progress come tutta l’iniziativa.

Chiara Melendugno

http://www.coolclub.it/sito/musica/mi-sento-indie-largo-alla-creativita-indipendente-33479/

 

Antonio Bacciocchi

Antonio Bacciocchi

Musicista (Chelsea Hotel, Not Moving, Lilith, Link Quartet, Lilith and the Sinnersaints, Tony Face Big Roll Band), produttore musicale (Statuto, Vallanzaska, Assist...) e scrittore (Uscito vivo dagli anni '80, Mod Generations, Le storie dal rock piacentino, The bluesologist, The original rude boy, Rock and goal, Paul Weller L'uomo cangiante). Collabora con Radiocoop dal 2003.

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