KAISHA KUNIN – Dammi un cuore

La band bolognese si auto definisce interprete di un “open rock” ovvero in grado di essere aperto alle più svariate influenze. In effetti in “Dammi un cuire” entrano rock, blues, funk ma soprattutto un approccio che riporta al cantautorato italiano più rock degli anni 70, da Eugenio Finardi a Edoardo Bennato, via Enzo Maolucci, Ivan Graziani, Andrea Mingardi e Ricky Gianco. Una miscela piuttosto desueta ai nostri giorni che rende il risultato finale ancora più interessante e curioso.

Antonio Bacciocchi

Antonio Bacciocchi

Musicista (Chelsea Hotel, Not Moving, Lilith, Link Quartet, Lilith and the Sinnersaints, Tony Face Big Roll Band), produttore musicale (Statuto, Vallanzaska, Assist...) e scrittore (Uscito vivo dagli anni '80, Mod Generations, Le storie dal rock piacentino, The bluesologist, The original rude boy, Rock and goal, Paul Weller L'uomo cangiante). Collabora con Radiocoop dal 2003.

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