KAUFMAN – La vita su Marte

Fuori dal 14 settembre per Universal Music Italia / INRI “La vita su Marte”, il nuovo singolo dei Kaufman, progetto capitanato da Lorenzo Lombardi, già firma per BMG, accompagnato dal video girato da Idio.

“La vita su Marte”, scritta da Lorenzo Lombardi e prodotta da Luca Serpenti, racconta l’amore che inizia, sempre inaspettato e improvviso. Quei sentimenti che si provano anche nell’ascoltare alcune canzoni d’amore. I richiami sono alla vita su Marte di David Bowie e alla poetica dei migliori brani di Luca Carboni, per cui Lombardi è anche autore.
Il concept è a metà tra il videoclip classico e il lyric, un mix che gioca con lo stereotipo della ragazza indie rendendola tutt’uno con il testo della canzone. La ragazza del video è la stessa protagonista della clip de L’etá difficile, riproposta in coppia per citare la copertina del singolo dove compaiono due ragazze abbracciate in un continuo gioco di autocitazioni e continuum narrativi.” Il frontman Lorenzo ha il corpo ricoperto da simboli marziani e sulla schiena si riconosce il famoso messaggio radio di Arecibo spedito nel 1974 dalla Terra e tutt’ora in Viaggio nello Spazio alla ricerca di contatto con altre forme di Vita.

“L’amore scoppia così, improvviso e devastante, come la bellezza che appare all’improvviso, come il respiro dopo l’apnea. Ed è qualcosa di inaspettato, sconvolgente, irreale, come un bacio dato appena prima di sentire il vuoto nello stomaco sopra un ottovolante, come i brividi che ti danno certe canzoni che canti a squarciagola di Luca o come una vita che nasce dove non te lo aspetti, la vita su Marte (vedi David Bowie). L’amore fa tornare bambini, è i baci nei parchi, i morsi sulla pancia, la bellezza delle piante secolari, è trasgressivo come le caramelle dagli sconosciuti. E’ eterno eppure dura un attimo come i nostri nomi scritti sulla sabbia prima che li porti via il mare.” 
(Lorenzo Lombardi)

Antonio Bacciocchi

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

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