MISSINCAT – Mare

“Ciao,
ho scritto una canzone che parla di un essere umano che ha perso la vita nel Mar Mediterraneo cercando di fuggire da guerra e violenza.
Era una persona come me e te, aveva una storia, una famiglia che gli voleva bene, degli amici, dei sogni.

Con la mia canzone spero di far riflettere sulla situazione drammatica del Mar Mediterraneo, il confine con il più alto tasso di mortalità nel mondo.
L’Europa non può più rimanere a guardare le persone annegare, non può negare loro il diritto fondamentale di essere soccorse.
Sono convinta che tutti noi dobbiamo spingere la classe politica a fare qualcosa perché  quel confine diventi meno pericoloso e le ONG vengano sostenute nel loro lavoro di soccorso nel Mediterraneo invece di essere criminalizzate.

È per questo che chiedo ai miei fan, ai miei amici e a chi condivide le mie parole, di unirsi a me nel domandare ai nostri governi di trovare soluzioni sensibili e umane e di supportare insieme a me le ONG.

Vi sarei grata se voleste diffondere il mio messaggio.”.

___________________________

Dal 2014 più di 18.000 persone sono morte o sono state dichiarate disperse nel Mar Mediterraneo mentre cercavano di scappare da guerre, violenze e persecuzioni.
(Source, IOM‘s Missing Migrant Project, August 2019)

Il mio nome è sconosciuto
Vivo sul fondo
Di questo mare […]

Il tuo nome è guerra
Ti sei presa i miei figli […]
Il tuo nome è indifferenza
E mi hai lasciato affondare
In questo mare

(testo completo al link del video)

Questo potrebbe sembrare la trama di un romanzo, ma è la reale storia di migliaia di persone che hanno perso la propria vita mentre fuggivano da guerre, violenze e miseria. E noi siamo gli spettatori di questi accadimenti.

Ci siamo forse dimenticati che quella persona era prima di tutto un padre, un marito, un essere umano? Non era diverso dai nostri padri, fratelli, mariti, madri, mogli, sorelle o da noi stessi. Con questa prospettiva, la sua storia e la sua vita diventano più che un semplice numero e un volto senza nome. (Caterina Barbieri/MISSINCAT)

Cosa possiamo fare?

Chiedere ai nostri governi di trovare soluzioni sensibili e umane a questa situazione drammatica e che le ONG vengano sostenute nel loro lavoro di soccorso nel Mediterraneo invece di essere criminalizzate.

Fate una donazione per supportare la ONG:

Sea-Watch https://sea-watch.org/en/
Reference: MARE
IBAN: DE77 1002 0500 0002 0222 88
BIC: BFSWDE33BER
Bank für Sozialwirtschaft AG Berlin
Inhaber: Sea-Watch e.V., 10405 Berlin

Antonio Bacciocchi

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *