MODENA CITY RAMBLERS – Mani come rami, ai piedi radici

Digifile 2 ante con 2 tasche_quote

A quattro anni di distanza dall’ultimo disco di inediti tornano i Modena City Ramblers, come sempre fedeli al consueto cammino sonoro che guarda alle sonorità irlandesi, al folk nostrano, a quello mediterraneo, alle sonorità roots desertiche tex mex (a cui, in “My ghost town”, provvedono alla perfezione i maestri del genere, i Calexico, unici ospiti dell’album)  a energiche sferzate ritmiche. I testi (in italiano, dialetto, inglese e spagnolo) filtrano con poesia, impegno sociale, ironia. Un lavoro che conserva la freschezza degli esordi, molto immediato e diretto.

Antonio Bacciocchi

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza cookies per permetterti una migliore navigazione. Navigandolo, dai il tuo consenso. Più informazioni | Ho capito.