OLDEN – Cuore Nero

“Cuore Nero” il terzo singolo e title track dell’ultimo album di Davide Sellari in arte Olden (LINK). Il brano viene pubblicato dopo i singoli “Per diventare un fiore” e “Le nostre vigliacche parole mancanti” con la partecipazione straordinaria di Pierpaolo Capovilla.

Il cuore nero, che troneggia in copertina del disco (CD e LP via Vrec / Audioglobe) nel meraviglioso artwork originale di Giada Cardillo,  è un cuore «inteso come  simbolo di vita, ma allo stesso tempo emblema della fragilità dell’esistenza, soprattutto quando perde il suo colore e diventa scuro, smettendo di pulsare e atrofizzandosi fino a fermarsi – afferma Olden. – Il cuore nero tenta di nascondersi, ferito, ma resta imprigionato in una scatola di vetro, costretto a mostrarsi solo e privo di battito. Resta in attesa di una nuova partenza, possibile solo quando finalmente tutto il dolore sarà passato».

Il brano, come l’intero album, è prodotto da Flavio Ferri: i suoi arrangiamenti hanno vestito la straordinaria voce di Olden con suoni più abrasivi e per nulla scontati, perfettamente in linea con il senso dell’opera intera. Un disco che sarà presente nella sua totalità sugli store digitali ma ascoltabile solamente a chi acquisterà una copia del CD o LP. Un modo per ridare dignità alla musica ed a un certo tipo di fruizione più consapevole di certi progetti legati al rock d’autore.

BIOGRAFIA – Olden (Davide Sellari) è un cantautore anomalo di origini perugine ma residente a Barcellona. L’esordio omonimo  (2011, Daruma Records) è cantato in inglese mentre con “Sono andato a letto presto” (2014, Goodfellas) propone brani in italiano legati a una tradizione cantautorale. Tre anni dopo arriva “Ci hanno fregato tutto” (2017, MarteLabel) che fa emergere una vena elettrica prepotente, quasi di matrice punk. I “A60” (2018, Goodfellas) è una parentesi che porta alla rivisitazione di una manciata di brani degli anni ’60, caratterizzata da una notevole ricerca sonora tanto da arrivare finalista al Tenco 2019 come Miglior Interprete. Nel 2020, poco prima della pandemia, esce “Prima che sia tardi” (Vrec/Audioglobe) da cui sono estratti i singoli “Aquilone” e “Mare tranquillo”. Durante il lockdown compone il sesto album in studio, sempre sotto la produzione di Flavio Ferri, intitola “Cuore nero” (Vrec/Audioglobe) da cui sono estratti i singoli “Per diventare un fiore”, la title track e “Le nostre vigliacche parole mancanti” scritta a 4 mani con Pierpaolo Capovilla che canta con lui nel brano.

 

Antonio Bacciocchi

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

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