PAMELA GUGLIELMETTI – La legge del tempo

Per l’etichetta La Stanza Nascosta Records, il singolo “La legge del tempo” della
cantautrice Pamela Guglielmetti. Disponibile dal 30 maggio anche il
videoclip ufficiale; una produzione Masterblack, per la regia di Andry
Verga.
La legge del tempo è un pop d’autore raffinato e punteggiato di
suggestioni, la trasposizione sonora di un tempo proustianamente
reso sensibile al cuore.

In questo progetto, singolo e videoclip, ho voluto utilizzare- racconta Pamela
Guglielmetti- diversi linguaggi narrativi e differenti simbologie, tornando ad una
interezza artistica che oltre al canto comprende il teatro e l’espressione del corpo, le mie
“tante voci” di cui non potrei fare a meno.
La legge del tempo- prosegue l’artista- racconta di un incontro tra due persone, un
contatto che mette inevitabilmente a confronto con le proprie ferite e quelle dell’altro. I
bisogni emotivi di entrambi sono diversi, come accade nella stragrande maggioranza dei
casi: il bisogno di controllo e di riempire un vuoto si scontra con l’esigenza di lentezza, di
ricostruzione, di chiusura con il passato; desideri, modalità, tempi che sembrano
inconciliabili. È qui che entrano in gioco l’accettazione, la capacità di lasciare fluire gli
eventi. Il concetto di “tempo” non è assoluto, al contrario è mutevole, come tutto ciò che
è regolato dalle leggi naturali che tanto spaventano l’uomo. L’assenza di controllo, di
pianificazione, la necessaria pacificazione con ciò che accade e nelle modalità in cui
accade, sono alcune tra le grandi prove a cui veniamo chiamati. La donna che esprime i

Claudia Erba Per info e comunicati:
Verbatim Ufficio Stampa comunicati.erba@gmail.com
propri sentimenti in questo pezzo dice “È troppo, te l’ho ripetuto, tu non ascoltavi…
inseguivi quello che volevi ma c’ero anch’io e non sentivi”, schiacciata da esigenze che lei
non è in grado di sostenere in quel momento della sua esistenza. Spesso, in circostanze
simili, gli incontri accadono, avvicinano, feriscono e allontanano di nuovo. Altre volte,
quando si riesce a cavalcare il proprio dolore e la paura verso sé stessi, può accadere il
miracolo.
Gli arrangiamenti sono stati curati dal produttore Salvatore Papotto.
Il nostro intento condiviso- racconta la cantautrice- era quello di condurre l’ ascoltatore in
una bolla spazio temporale mutevole, come mutevoli sono le percezioni, gli eventi, gli
attimi. Il suono di strumenti reali si fonde a quello di strumenti digitali cercando un punto
di incontro, una unione di linguaggi. Salvatore ed io abbiamo deciso di trasformare il
nuovo progetto discografico in un viaggio alla ricerca di atmosfere e suggestioni inedite.
Non volevamo che la parte strumentale fosse di accompagnamento, bensì che fosse il
nucleo pulsante di tutte le narrazioni, senza rubare importanza alla voce ma, al contrario,
sostenendone il carico emotivo e narrativo.
Umori, emozioni e sensazioni- spiega il produttore Salvatore Papotto- influiscono
sensibilmente sulla nostra percezione del tempo. Per questo nel brano, pur restando uguali
i bpm, sono batteria e basso a variare nell’arrangiamento, comunicando, di volta in volta,
un senso di lentezza o di maggior velocità; metafora degli incontri duraturi e di quelli
fugaci.
Ho voluto mettere in ombra quello che Bergson definiva tempo spazializzato, quello
astratto ed esteriore della scienza, fatto di una successione di istanti della stessa durata e
valorizzare quello che il filosofo definiva “tempo come durata”, un tempo spirituale,
interiore, continuo, indivisibile e irripetibile.
La musica del brano è cofirmata dal compositore Franco Tonso, presente anche al
pianoforte.
Franco è un musicista di talento e di grande sensibilità- dice Pamela Guglielmetti. In questo
pezzo il suo pianoforte scompare e riemerge dal flusso del tempo come sabbia inghiottita e
rilasciata dai flutti.

IL VIDEOCLIP

Claudia Erba Per info e comunicati:
Verbatim Ufficio Stampa comunicati.erba@gmail.com
Link : https://www.youtube.com/watch?v=BDEUYLJ_jPQ
“La legge del tempo è un viaggio- spiega Andry Verga, direttore della fotografia e regista-
un video che racconta come amori, relazioni e sentimenti a volte si incontrano e si sfiorano,
ma non sempre vengono capiti e corrisposti nella stessa maniera da entrambe le persone.
Per me è stata una sfida, che ho accettato quando Pamela mi ha chiesto di interpretare
queste “visioni”. Con pochi elementi, giocando con le luci e il bianco e nero, spero di
essere riuscito a comunicare quello che è il messaggio della canzone. Grazie alla capacità
che Pamela ha di interpretare il testo e la musica anche con il corpo, abbiamo cercato di
visualizzare i sentimenti che affiorano quando si toccano le parti più delicate dei nostri
rapporti. Gioacchino Inzirillo, performer dalle numerose esperienze all’interno del mondo
artistico e musicale italiano, ha dato il tocco finale, si è prestato con professionalità ed
eleganza. Il suo contributo è stato prezioso per conferire al video la visione di una coppia
che intraprende un viaggio… nel tempo. Il video è stato girato grazie all’aiuto di Fabio
Cuccè alla regia e alla presenza di Jessica Barillaro nella parte tecnica”.
Il regista- racconta Pamela Guglielmetti- ha saputo rappresentare il valore simbolico di
cromatismi importanti, che la cultura occidentale ha ampiamente snaturalizzato: il rosso,
il nero e il bianco. La vera natura di questi colori risiede in culture millenarie legate alla
terra ed alla vita, come quella Maya. Il rosso, spesso associato alla passione, rappresenta
invece la nascita, il nutrimento, l’istinto di sopravvivenza, la forza vitale. Il rosso incarna la
sincronicità del tempo, fondamento essenziale di questa cultura precolombiana. Questo
colore corrisponde all’Est, dove sorge il sole, e si contrappone all’Ovest, punto in cui il sole
cala. L’Ovest rappresenta il nero, l’oscurità, ma non ha connotazioni negative; è simbolo di
concentrazione, riposo, presenza, perché è di notte che ci si ferma ad osservare le stelle. Il
video mette di fronte alla dualità, che non è mai contrapposizione, ma integrazione; una
dualità scandita dallo scorrere del tempo, dal perdersi e ritrovarsi di due anime fragili, una
delle quali compare, a volte, solo come lontano ricordo incarnato da un velo rosso. Tra i
due toni, di tanto in tanto, fa ingresso il bianco a illuminare una strada, a portare speranza.

Credits:

Claudia Erba Per info e comunicati:
Verbatim Ufficio Stampa comunicati.erba@gmail.com
Testo: Pamela Guglielmetti
Musica: Pamela Guglielmetti – Franco Tonso
Pianoforte: Franco Tonso
Arrangiamento e Produzione artistica: Salvatore Papotto
Label: La Stanza Nascosta Records di Salvatore Papotto
Press: Verbatim Ufficio Stampa di Claudia Erba
Performer: Gioacchino Inzirillo
D.o.p e regia: Andry Verga
Aiuto regia: Fabio Cuccè
Assistente: Jessica Barillaro
Teatro di posa e mezzi tecnici Marterblack.it
Fotografo: Franco Marino
Pamela Guglielmetti veste abiti Mama b (Sara Braghin)
Parrucchiera: Jennifer Marchesan

BIO
Pamela Guglielmetti è un’attrice, coreografa, regista, scrittrice e
cantautrice: artista dalle mille sfumature, ha pubblicato il suo primo
album, “L’eco dei mondi perduti” nel 2019, cui è seguito “Frammenti”,
disco candidato al Premio Tenco 2020.
Nel 2021 ha pubblicato “Cammino controvento”, anch’esso candidato al
Premio Tenco, che sembra racchiudere la massima essenza artistica
della cantautrice.
In uscita il prossimo autunno, su etichetta La Stanza Nascosta Records,
il nuovo lavoro in studio.

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito è protetto da reCAPTCHA, ed è soggetto alla Privacy Policy e ai Termini di utilizzo di Google.