PICCOLA ORCHESTRA KARASCIO’ – Canzone d’inverno

Di canzoni dedicate all’estate nella musica italiana ce ne sono a bizzeffe. Quelle dedicate all’inverno invece si contano sulle dita di una mano. E’ per questo che la Piccola Orchestra Karasciò con “Canzone d’inverno” ha voluto dedicare un brano, anzi un autentico “tormentone invernale”, alla stagione più fredda. E ha deciso di pubblicarlo in piena estate accompagnandolo ad un ironico videoclip per la regia di Paolo Bianchi nel quale la band, fieramente vestita con abiti da montagna, va al mare per una bella giornata di sole estivo in tuta da sci, con tutti i fraintendimenti e le situazioni comiche del caso.

Canzone d’inverno” è il nuovo singolo della Piccola Orchestra Karasciò – band folk-pop bergamasca che nel 2010 ha vinto il “Premio Amnesty Italia” di Voci per la Libertà – e anticipa il prossimo disco in uscita nel 2016 segnalando un’evoluzione nel suono della band, che si è fatto più rotondo e immediato,  pur mantenendo sempre la sua anima folk cantautorale. “Canzone d’inverno” insomma è una canzone pop, come i tormentoni e le più belle canzoni estive italiane, che vengono citati nel testo in una sorta di omaggio a quei brani che hanno nutrito l’immaginario collettivo.

Tuttavia dietro l’aria leggera del brano e l’ironico cortocircuito del videoclip “Canzone d’inverno” nasconde anche un lato malinconico. Celebrare l’inverno con una “canzone da camino” è infatti un po’ come volersi convincere a tutti i costi della bellezza che porta la stagione invernale, solo per non mettersi a rimpiangere un’estate finita da un pezzo. Metafora questa di una giovinezza che, per un gruppo di trentenni come sono i Karasciò, se ne va via. Insieme al sole, al mare e alle canzoni estive.

Antonio Bacciocchi

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

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