Riassunto ottobre 2021. Tutte le recensioni

 

Come ogni mese procediamo a un riassunto delle recensioni e dei video pubblicati. Nel mese di ottobre 2021 abbiamo recensito 42 ALBUM e presentato 130 VIDEO.

Dall’inizio dell’anno RadioCoop ha recensito 406 album e presentato 1.327 video.

GLI ALBUM:

A.S.E. (Anno Senza Estate) –  Racconti & Canzoni

Torna la creatura di Paolo Merenda che sorprendentemente svolta musicalmente da sonorità punk/hc verso un percorso semi acustico tra country e cantautorato (particolarità che accomunò varie band della scena hardcore californiana degli anni 80, primi tra tutti i Rank And File). All’album di otto ottimi brani è allegato un libretto con trenta brevi racconti che narrano di vita della profonda provincia tra storie veramente accadute e altre distopiche e immaginarie.

DAVIDE AMATI – #EP1

Per l’esordio il giovane cantautore romagnolo sceglie quattro brani e altrettanti partner musicali d’eccezione, Matteo Alieno, Nicolò Carnesi e Gregorio Sanchez. Le atmosfere sono soft e rilassate, le canzoni scorrono molto piacevolmente, la scrittura ottima e rendono questa partenza più che promettente.

BARMUDAS – Everyday is saturday night

La band fiorentina, attiva da quattro anni, approda al primo album, un grande concept di otto brani che si riallaccia alla tradizione glam rock dei Settanta, tra Sweet Slade, pub rock, puro e semplice rock ‘n’ roll. Il tutto eseguito con grande energia, competenza e capacità compositiva di primo livello. Imperdibile per gli amanti di un sound riportato in auge dalle nostre arti dai Giuda.

BODY BAG REDEMPTION – The exclusive fun of fishing in the pond of your clownish tears

Lavoro sapientemente anomalo, sperimentale, abrasivo e dissacrante, che unisce un approccio alla Bologna Violenta con reminiscenze garage e sguardi ai Dinosaur Jr. L’aspetto che prevale è l’originalità della proposta e che, viste le premesse, sarebbe bene sviluppare nell’arco di un album. Restiamo in attesa. “The Exclusive Fun Of Fishing In The Pond Of Your Clownish Tears” è il terzo demo EP di Body Bag Redemption, progetto one man band nato prima del 2010 e mai sopito nonostante anni di letargo. Rispetto alla prima incarnazione, che verteva su sonorità punk blues acustiche per sola chitarra e voce (un EP split all’attivo su CD-r, esauritissimo e dimenticato da ogni creatura vivente), BBR ora ha un’impronta più rock ovvero con tutti gli strumenti – chitarra, basso e batteria. Questo terzo lavoro è nato all’insegna del desiderio di cambiare e di sperimentare con pezzi non strettamente legati al punk e derivati.

DAVE BOLO – Musica buona

Il frontman dei This Is The Foo pubblica il suo primo album solista prodotto da Max Zanotti (Deasonika, Casablanca, Alteria). Un rock sanguigno che deve parecchio ai suoi beniamini, i Foo Fighters ma che attinge anche nella canzone d’autore italiana, si avvale di ottime linee melodiche, un grande tiro rock ‘n’ roll, tanta energia. Ben fatto e strutturato. Ottimo.

BULL BRIGADE – Il fuoco non si è spento

Torna la band torinese con un nuovo potentissimo album che evoca il miglior Oi!, attinge dal punk 77, guarda ad Angelic Upstarts, Exploited e street punk in generale, con una vena melodica che riporta ai Social Distortion e Bad Religion (vedi “Ansia”). Super ospite Roddy Moreno, degli Oppressed.

COLLETTIVO CASUALE – Aria

Dall’incontro di tre artisti con una lunga storia alle spalle, Konrad, Piero Filoni e Diana Rossi nasce questo nuovo progetto musicale. Forte impronta cantautorale, radici nella canzone d’autore nostrana ma con un’an ima country abitualmente poco praticata dalle nostre parti che riporta a certi dischi di Ricky Gianco. Un buon lavoro, fresco e coinvolgente.

MARIANNA D’AMA – Where will you go, Nina?

Nuovo approdo per la cantautrice abruzzese con un ep denso e intenso, in cui si accoppiano sensualmente influenze blues, folk, decadenti, abrasive, suadenti, sorta di connubio tra Portishead, Pj Harvey, Nick Cave, Billie Holiday, Anna Calvi. L’incedere è dolente e solenne ma nasconde una rabbia di fondo che emerge dalle chitarre crude e scabre e una voce immediatamente riconoscibile.

DUE ACOUSTIC – Stop!

Album molto gradevole quello del duo vocale acustico con Morena Contini alla voce solista e Sandro Di Nino alla chitarra acustica. Otto brani autografi che spaziano dal cantautorato, al pop più melodico fino ad atmosfere funk e blues.

PAOLO DI CIOCCIO – The book of dreams

Il compositore Paolo Di Cioccio, dopo un album di  elettronica omaggio dedicato alle musiche dei film sci-fi anni 50 e 60 torna con un lavoro di musica ambient, tra Brian Eno e Tangerine Dream e drone music. Atmosfere sospese, soffuse, avvolgenti, “spaziali”, onde strumentali e cerebrali.

EL XICANO – La montagna rossa

Prosegue felicemente il percorso del one man band di Silvio Pasqualini, talentuoso compositore e musicista romagnolo, dai lunghi trascorsi in varie esperienze sonore. Il nuovo album viaggia su coordinate psichedeliche con un forte connotato pop che, non di rado, si avvicina ai Verdena di “Wow”. Originale, personale, grandi canzoni e arrangiamenti perfetti. Un gioiello.

ERRI – Walking Project

Un breve ep di quattro brani ma sufficiente a fare accendere i riflettori sul progetto del Dj e producer bresciano, che ci porta nei meandri di un sinuoso nu soul dalle influenze jazz e con una forte componente elettronica che rasenta i confini del trip hop. Un lavoro di qualità e grande interesse.

PAOLO FARINA – Canzoni in blues vol. 2

Una carriera densa di un grande numero di esperienze musicali, sia discograficamente che come autore, sono alla base di questo secondo volume che, a scapito del titolo, non copre necessariamente un repertorio solo blues. Ma, anzi, spazia tranquillamente e con disinvoltura in ambiti country, funk, rock, jazz, con la canzone d’autore italiana (da Enzo Jannacci a Alex Britti a Sergio Caputo) in costante sottofondo. Album elegante e raffinato, suonato con grande gusto e competenza.

FALOMI, TURCHET, TRABUCCO – Naviganti e sognatori

Luca Falomi alla chitarra, Alessandro Turchet al contrabbasso e Max Trabucco alla batteria, con la partecipazione di Daniele di Bonaventura al bandoneon affiancano a brani inediti la rilettura di canzoni della tradizione ligure, veneta, napoletana e friulana. Sonorità avvolgenti, dai sapori mediterranei, jazz ma anche mitteleuropei. Suoni lievi e vellutati, avvolgenti e sinuosi, esecuzione raffinatissima, album di pura eccellenza.

FARGAS – L’esordio dell’innocenza

Un nuovo ep, a cui si affianca un documentario che racconta le fasi della realizzazione, con quattro brani, in rappresentanza di altrettante città in cui la band immagina di essere, nei tempi di chiusura da lockdown. Canzone d’autore romantica e malinconica, suadente e cruda. Sperimentazione ed echi mediterranei, poesia e Piero Ciampi che si affaccia frequentemente. Un lavoro denso e di grande spessore.

FEEL IN THE VOID – In etere

La band pugliese, bolognese d’adozione, prosegue le sue danze discografiche con il secondo album della carriera di ottima fattura, molto ben suonato, arrangiato e curato nei suoni. I riferimenti pescano tra Queens of the Stone Age, Black Keys e i nostri Verdena ma la personalità è tanta e le canzoni originali. Un buon lavoro.

STEFANO LUPO GALIFI – Dei ricordi, un museo

Voce storica del Museo Rosenbach e del Tempio delle Clessidre, arriva il debutto solista di Stefano Lupo Galifi. Dalle matrici classiche degli anni Settanta a una concezione moderna del prog italiano, con lunghe e melodiche ballate a cui si intermezzano poderose e impetuose cavalcate come “Dei ricordi, un museo (parte 2)”. Voce perfetta, pulita e allo stesso tempo potente. Per gli appassionati un vero e proprio imperdibile gioiello.

ENZO GRAGNANIELLO – Rint’ O posto sbagliato

Ennesima conferma del valore artistico del grandissimo cantautore partenopeo, alle prese con un sound moderno, attuale, intenso, che attinge dalle radici del folk locale, dalla tradizione mediterranea, dal blues, dal cosiddetto Neapolitan Power. Affrontando tematiche profonde e di estremo spessore sociale (dal razzismo alla lontananza dalla propria terra di chi parte per andare a cercare lavoro). Altissimi livelli compositivi e interpretativi.

PAMELA GUGLIELMETTI – Cammino controvento

Un cantautorato romantico, dalle tinte malinconiche, impostato prevalentemente in chiave semi acustica. Nove ballate dalle tinte pastello, bene orchestrate e ricche di ottimi arrangiamenti, a cui si aggiunge una bella voce dall’impostazione spesso teatrale. Fiorella Mannoia, Alice e Grazia Di Michele sono riferimenti che si possono associare a questo riuscito lavoro ma è la personalità dell’autrice il tratto prevalente.

HEAT FANDANGO – Reboot system

Intrigante la miscela sonora della band marchigiana. Troviamo un tiro garage punk (tra Sonics e Music Machine e le loro più recenti incarnazioni), venature del blues impazzito che propone la Jon Spencer Blues Explosion, rock acido, un pulsare ritmico violento e diretto. Ottimi davvero.

JENNY HURRICANE – Your gift

La cantautrice piacentina all’esordio con un ep di quattro brani che abbracciano il blues più torrido (tra Janis Joplin con un tocco di Sheryl Crow, Joss Stone, Bonnie Raitt) ma che non mancano di mantenere uno stretto contatto con la canzone d’autore nostrana. Una partenza personale, incoraggiante, ruvida, sfrontata. In trepida attesa di un album.

JATA – Crazy game of Phobias

Il nuovo lavoro discografico dell’artista (attore e musicista) Gaetano Russo aka JATA è un interessante e originale connubio di sonorità elettroniche e riferimenti espliciti alla new wave anni 80. Brani ottimamente composti e bene arrangiati con un particolare gusto per la ricerca sonora.

INNER CODE – Nuovi incubi

Grande prova di forza con dieci brani di rara efficacia. Metalcore e postcore, voce screamo e growl, grande varietà ritmica, insert elettronici, perizia tecnica di primo livello. Perfetta colonna sonora di una realtà distopica (ma nemmeno troppo) sempre più caratterizzata da nuovi incubi.

LUNAR DUMP – Lipo

Affascinante Ep d’esordio del duo veronese, trip psichedelico/tronico strumentale che echeggia kraut rock (dalle parti dei Neu!), Primal Scream, Air. Tanto groove e un sound riproposto in chiave molto personale e suggestiva. Bravissimi.

MENESTRO – Terra sacra

Sei rocciosi e possenti brani rock dalle venature grunge ma che non disdegnano uno sguardo alla canzone d’autore italiana più ruvida (da Massimo Priviero ai primi Negrita). Suono convincente ed efficace, buoni i testi, arrangiamenti essenziali e adeguati al genere. Un ottimo lavoro.

MILESOUND BASS – Everything’s normal

Un concept album dedicato al mondo dei sogni, un viaggio onirico nell’elettronica, tra sperimentazione, new wave, post wave, echi di Brian Eno, atmosfere sospese. Un lavoro di non facile fruizione ma interessante da scoprire.

MARCO NOCERA – Look ahead

Il musicista brindisino approda al secondo album, dopo una lunga serie di esperienze in ambito musicale, in particolare nel mondo delle colonne sonore. Il nuovo lavoro volge lo sguardo soprattutto su algidi orizzonti dance elettronici, con brani strumentali e altri più vicini ad atmosfere pop. Ottimo, ben fatto, qualitativamente di alto livello.

NO MORE CODE – Alienation

Arrembante esordio tra hard, punk, crossover. I dieci brani guardano contemporaneamente a grunge, il pop hardcore di Green Day, Offspring, Blink 182, uniti al punk funk di RATM e Red Hot Chili Peppers. Tutto fatto molto bene e ottimamente interpretato, buoni numeri per un futuro scintillante.

NIFTY SEA – Nifty sea

Ci sa davvero fare il giovane trio marchigiano che esce con un poderoso album rock blues dalle influenze Hendrixiane, una buona dose di hard, uno sguardo ampio a quel mondo di estrazione 70 che va dai Mountain a Frank Marino and Mahogany Rush fino ai più recenti Wolfmother. Suonano bene, le canzoni sono perfettamente strutturate, un grande applauso a questo riuscitissimo esordio.

POLVERE DI PINGUINO – Stand by dream

Storica band toscana della scena garage punk neo psych degli anni 80 con una breve ma fulminante carriera. Questo album raccoglie una serie di rare testimonianze d’epoca, tra demo, inediti, brani live che restituiscono al meglio l’irruenza sonora, diretta, potente, abrasiva che caratterizzava il loro sound.

PRUNKY JUNKY – 1

Il trio piacentino picchia duro, attingendo dal crossover anni 90 (tra Red Hot Chili Peppers, Fishbone, Rage Against The Machine), un’impronta punk, un’anima garage. Suonano bene, grande tiro, urgenza, freschezza, ottimo eordio.

SAFIR NOU – Liminal

Progetto nato nel 2017 da un’idea del chitarrista-fisarmonicista Antonio Firinu e che ora approda al secondo album. Un’immersione in atmosfere folk mediterranee, un substrato jazz fusion e un approccio che ricorda i dischi della Windham Hill Records. Molto raffinato grazie a un’esecuzione e a una scrittura sofisticate, corali e di grande qualità.

GIANLUCA SECCO – DanzaFerma

Secondo album e grande prova di maturità, capacità di coprire un’ampia gamma di suoni, influenze, riferimenti. Che possono fare convivere nello stesso disco canzone d’autore, rock, blues, Piero Ciampi, Nick Cave, blues, rock, attitudine punk e tanto altro. La versatilità di Secco è sintomo di grande personalità, lo spessore compositivo e la sempre azzeccata scelta dei suoni e degli arrangiamenti lo pone sui gradini più alti del nuovo cantautorato italiano.

THE SHAMELESS – Love codemnation

Il secondo album della band ragusana li coglie in una fase di rinnovamento artistico e sonoro. Lasciano le atmosfere più dark wave dell’esordio per abbracciare comunque situazioni plumbee e autunnali che guardano soprattutto alle ballad dolenti di Nick Cave, alla scrittura di Leonard Cohen, ai momenti acustici degli ultimi Bauhaus e del primo Bowie, pur non disdegnando momenti più elettrici. Molto interessante e ben fatto.

BRUCE SUDANO – ode to a Nightingale

Conosciuto per i brani scritti per Michael Jackson, Dolly Parton e Donna Summer, Bruce Sudano non rinuncia a una dignitosa carriera solista che lo ha portato, per il nuovo lavoro, a registrare in Italia, diventata ormai una seconda patria. Sette brani di buon rock “americano” con una forte influenza country, uno sguardo a Tom Petty, uno a Neil Young un altro ancora ai Traveling Wilsbury e alla scrittura di Jeff Lynne e del primo paul McCartney con i Wings. Sette brani ben scritti, arrangiamenti scarni ma efficaci, ottimo album.

TUPAMAROS – Senza paura

Torna dopo 19 anni di silenzio la mitica band carpigiana con un nuovo album che trasuda, come sempre, passione, freschezza, audacia verbale. Tra combat folk, folk rock, incursioni nel reggae (“Da qui”), canzone d’autore, un’anima pop, ritroviamo il consueto piglio, sincero e urgente, che li ha sempre caratterizzati.

GLI ULTIMI – Sine metu

Quinto album per la band romana e centro perfetto. Dodici canzoni scritte con il cuore, l’anima, il sudore di una vita di strada. Punk rock che attinge dal sacro verbo dei primi Clash (“Pane e rose” potevamo tranquillamente trovarlo sul loro secondo album), dai loro epigoni Rancid, dai Social Distortion e dalla prima scena Oi! inglese (dai 4Skins agli Infa Riot), oltre che dai consanguinei Banda Bassotti. Semplicemente eccellente.

UMI – Nostalgia

Progetto metal strumentale ideato dal chitarrista senza volto, coadiuvato dalla batteria di Federico Paulovich (Destrage). Un album che si dipana tra atmosfere dure, aggressive e furiose e frequenti momenti di aperture solari, semi acustici con venature prog e classicheggianti. I cultori del genere se ne innamoreranno.

VIBORAS – Eternal

Quarto album (o meglio ep di sei brani che si espande a 10 nella versione CD) corredato da un nutrito stuolo di prestigiosi ospiti della scena punk e rock ‘n roll italiana, da Paletta (Punkreas), La Dava (Vallanzaska), Il Metius (The Midnight Kings), Lester Greenowski, Sebi e Max dei Senzabenza e Pera (Watertower). Punk rock serrato e intenso, con i Bad Religion e Brody Dalle guide spirituali, a cui si aggiungono gustosi episodi ska punk (“Non lo so”) o street glam (tra Hole e Runaways) come “Too fast”. Grande plauso alla scelta dei suoni e alla capacità esecutiva.

WILLY WONKA WAS WEIRD – Lasciamoci il nulla per questo infinito

Il secondo capitolo del progetto del cantautore trevigiano Paolo Modolo dal suggestivo nickname è un’opera matura e intensa. La canzone d’autore (con in filigrana Lucio Battisti affianca una sorta di new wave epica e solenne (Garbo e Faust’O sono spesso dietro l’angolo) con un’ottima cura per suoni e arrangiamenti. Un ottimo lavoro.

WORLD EXPANSION – World Expansion

Tre eccellenze del jazz e non solo,Francesco Lomagistro (batteria), Gaetano Partipilo (sax alto ed elettronica) e Fabio Giachino (piano, synth ed elettronica), uniti in un progetto coraggioso e molto particolare in cui uniscono jazz contemporaneo, fusion, free, crossover, gli ultimi King Crimson (“Free”). Il tutto suonato divinamente.

ALESSANDRO ZANOLINI – Io che volevo cambiare il mondo

“Un concept album sulla vita e sulle sue tappe in cui ogni canzone si colloca in un punto preciso del viaggio con lo scopo di raccontare un momento decisivo, un evento saliente, un’emozione specifica che contraddistinguono ogni fase di questo bellissimo e indecifrabile percorso che è la nostra esistenza.” Secondo album per il cantautore piacentino, nel quale entrano nove brani autografi che pescano dalla canzone d’autore nostrana con un piglio molto moderno che non disdegna l’indie rock, riferimenti rap, rock, Achille Lauro, pop. Zanolini scrive bene, ha un taglio vocale interessante e tutti i semi per poter fare germogliare presto qualcosa di importante.

 

I VIDEO

10 DIAZ – Andiamo via, ALI X FAKE – Qui piove,  ALICE TAMBOURINE LOVER – Forse non sei tu, AKES – Stuntman, AMELI TVIT – Pop it, MICO ARGIRO’ –  Lambrooklyn, ARIA BEAUTIFUL VOICE – Ogni cosa sa di te, ARISTEA – Ali nascoste, ARPIONI – Bailando ska cha cha, CARLO AUDINO – Canto di strega, BABBUTZI ORCESTAR – Il ballo di cha cha, BANADISA – 2121, CHRISTIAN BARONI – Tutta mia la città, BESFORD – Putcha mask on, ANGELO BETTATI – Voleremo nel vento, BEZ YORKE – The basement, BLUAGATA – Comodità, ADRIANA CAPRIO – Odi e cedi, CASABLANCA – Guardarti da vicino, CATONE – Un po’ di noi, CHERIF – Supercar, CISCO – Riportando tutto a casa, CLAIRE – La chambre, COLONNELLI – Uomo morto nel mio letto, CORTECCIA – Il ritorno dei viaggiatori, PIER CORTESE – Come siamo arrivati fin qui,  MARIANNA D’AMA – March 1990, DARTE – Belli come prima, CHIARA DE LORENZO – Tu sei una parte di me, ANDREA LASZLO DE SIMONE – Immensità, FABIO DE VINCENTE – Stiamo bene insieme, DIASONICS – Gurami, DIFFERENT DNA – Di cristallo, I DOLORI DEL GIOVANE WALTER – Piano, CRISTINA DONA’ – Colpa, EDODACAPO – Divento matto, MARIO ERMITO – Divento matto, ELEVIOLE? – Macchine volanti, FEDERICO FASHION STYLE – Io sono pazzesco, GIUSEPPE FAVA – Aspetto che ritorni, LUCA FOGLIATI – Vertigine,  FOLLOWTHERIVER – Melbourne, FRE – Bla Bla Bla, MICHELE GAZICH – La maga e lo straniero, GE WORLD – Musica italiana, ROBERTO MICHELANGELO GIORDI – La nuova Atlantide, GOLDEN TEMAKI – Cicuta, I GIORNI DI GLORIA – Grigio cenere, ENZO GRAGNANIELLO – O razzism, IVAN GRANATINO – Guagliuncé, GRANATO – Di nuovo, ANDREA GROSSI – Casa, PAMELA GUGLIELMETTI – Come sarà, IL BARDO – America, ILSOGNODIPROMETEO – Domenica mattina, IRUNA – Selva, LANDART – Museum of dreams, LAMECCA – Ginger, DEBORA LANZA – Tra la terra e il cielo, LOGAN LAUGELLI – Lucky number nine, LEDA – Niente è lo stesso, LOSTINWHITE – Unstable, LOST KIDZ – Playmobile, LOVESICK DUO – Hey good lookin’, LUBRID – Rifugio, LUCKY LUCIANA – Lei (Sola), LUFRAMILIA – Migliaia di frammenti dii luce, GIACOMO LURIDIANA – La mia città, KEEPALATA – Siamo qui, KICO KC – Palcoscenico, KRAM – Buongiorno a tutti, MATTEO MAIONE – Magma, MARCO AUGUSTO – Terra tremante, MARCUS – Scusa, DARIO MARGELI – Sono quel bambino, MARCO MARTINELLI – Molecole d’amore, DANIELA MASTRANDREA – Tra inconscio e ragione, CARLO MASU E LE OSSA – Un’assoluta resistenza, VALENTINA MATTAROZZI – La vita dei miracoli, MIRCO MENNA – Canzone per Carla, THE MILLS – Celine, MODERN STARS – Artificial wombs, MOIRE GEILMS – Un altro lato, MONIE’ – That’s my soul, GINA MONTANA – Hot mama, MOONTREES – Lost crown, MUNDIAL – Centucruci, FABRIZIO NITTI – Al di là ponte, NO NAME ITALIAN FLAVOUR – Il rock n roll si balla ancora, TOMMASO NOVI – Io sapevo nuotare, IRENE OLIVIER – The well, OLLY – Hai fatto bene, OMINI – Omini,  CHARLES ONYEABOR – Bye bye to my ex love, OTTOXOTTO – Yang, PANTA – Subliminale, PIOTTA – Lella…e poi,  CARMELO PIRAINO – Odio, POPFF! – La giostra del carillon, CRISTIANO PRIOIETTI – Iry, PURPLE X – Criminal, I RAGAZZI DEL MASSACRO – Johnny got his gun, RAYAN SEVENTEEN 17 – Baby, RHOMANIFE – Celebrate, RINKY TINKY JAZZ ORCHESTRA – Another universe, ROCCO – Se potessi avere…un Bitcoin al mese, ROSELUXXX – Ragazza a Roma, SAMPAOLO – Compleanno al Pigneto, SANLEVIGO – Mille fiori, SANTARE’ – Davvero felice, SAVELLI & ZANOTTI – Non siamo soli, LORENZO SBARBATI – Che ci trovavo in te, SHADOWBOY MYZIC – Spoil der, MANFREDI SIMONETTI – L’estate sta finendo, SOUNDELIRIO – Nato nella quinta stagione, SQUARE KIDZ – Sangue su sangue, PIERO STRADA – Sei sei, SWANZ THE LONELY CAT – My soul’s black book, TUASORELLAMINORE – Ken e Barbie, TESTAROSSA – Settembre, TOTAL RECALL – Never again, TRAIN TO ROOTS – Pro tie, PIA TUCCITTO – Romantica io, FABRIZIO VENTURI – L’amore dov’é, VITIANA – Me l’hai già detto, VOLO ALTISSIMO – Alea iacta est, Y-NOT – Preferivo te, XONOUS & CAMILLE CABALTERA – Shazam

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

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