THELEGATI – Luciano

”Luciano” è il secondo singolo dei Thelegati, che insieme al precedente ”Pietre” anticipa il loro secondo album in uscita i prossimo novembre.
 
Basso, chitarra e batteria, cantato in napoletano, per una canzone di matrice Garage-Punk dove un sound scuro, marciscente e viscerale vi porterà per mano nella tana del bianconiglio che ognuno di noi dovrebbe coltivare e mantenere. Quello spazio reale o immaginario in cui potersi totalmente perdere e ritrovare.
Il posto in cui la ”normalità” non può entrare.
 
Un lyric video, ma nemmeno troppo, dove i Thelegati non fanno nulla di diverso da ciò di cui parla il loro brano: suonano, provano, sfogano le tensioni della giornata lavorativa in sala prove. No abiti di scena, no pettinature ad hoc, niente di niente, loro, i loro strumenti e la sala prove. E se proprio qualcuno volesse provare ad interpretare il brano ,c’è il supporto delle lyrics. In caso contrario, un loro conterraneo diceva: “… l’importante è la ‘MUSICA”.


Credit video:

Soggetto Thelegati
Regia Thelegati
Montaggio Stefano Pelosi
Riprese Toto Luciano
Post produzione e grafica Adriana Salomone

©&(p) 2022 Urtovox rec/Supermota Publishing


Bio Thelegati
 I Thelegati nascono nel 2013 da un’idea di Danilo Di Fiore, Stefano Pelosi e Ciro D’Ambrosio, amici di lunga data che decidono di dar vita ad un progetto in cui poter esprimere se stessi al 100%. L’unico modo per farlo in maniera credibile era ciò che in seguito li avrebbe contraddistinti agli occhi (e alle orecchie) dei più: cantare in napoletano.
Dopo una lunga serie di concerti nel vesuviano, dato l’entusiasmo ed i riscontri positivi attorno al progetto, i tre decidono di intraprendere una strada più concreta e di produrre un disco.
“Zitto chi sape ‘o juoco” primo LP e compendio di quanto realizzato dalla band fino ad allora, viene pubblicato dall’etichetta napoletana FullHeads, ottenendo un ottimo riscontro in termini di consensi e di concerti.
Dopo l’uscita dall’organico del tastierista, presente fino ad allora in line up, i tre decidono di cambiare decisamente direzione, passando dalle contaminazioni tra napoletano e il blues più classico, alle sonorità più abrasive del garage/punk-rock più viscerale, brutali ed immediate, maggiormente in linea con gli ascolti e le inclinazioni attuali della band.
Registrano così, autoproducendosi, l’EP “Laceno Lake Session” con la partecipazione di Snail Mobile Studios. Tutto registrato rigorosamente in presa diretta e fissato in un video live all’interno di una residenza privata mediante uno studio mobile. Anche questo progetto permette alla band di proseguire in maniera proficua l’attività concertistica. Vincono svariati concorsi che li portano ad ottenere ottime aperture, come quella ai No Brain No nell’ambito del Woody Groove Festival a Potenza e la vittoria del concorso nazionale indetto dal Pistoia Blues che li porterà sul main stage nel 2019, per aprire il concerto di Eric Gales e Robben Ford.
Nel 2020, la band decide di registrare un LP che potesse rappresentare in tutto e per tutto il loro momento creativo, affidandosi a Francesco Giuliano, sound engineer già presente in Laceno Lake Session, presso gli Hive Studios di Terzigno (NA). Il disco è stato registrato su banco analogico con una notevole attenzione a restituire l’impeto e la potenza che caratterizzano le esibizioni dal vivo del trio.
Concluse le registrazioni, la band entra in contatto con Urtovox, storica etichetta discografica presente sul mercato da oltre un ventennio, che decide di avviare una collaborazione con la band per promuovere l’album attraverso la diffusione di singoli e video secondo una strategia ragionata ed adeguata.
“Pietre” , il primo singolo, è stato pubblicato lo scorso Aprile.
Lo puoi ascoltare a questo link: https://orcd.co/thelegati_luciano

I Thelegati sono:
Danilo Di Fiore – voce/chitarra 
Stefano Pelosi – voce/basso
Ciro D’Ambrosio – batteria
Antonio Bacciocchi

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

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