WE ARE WAVES – Cave

Entrare nella caverna del proprio io comporta dei rischi, ci mette di fronte ai nostri incubi, ma ci fa uscire alla luce migliori di quando siamo entrati: questo lo spirito di CAVE, nuovo e ispiratissimo video dei WE ARE WAVES, fondamentale post punk band torinese che costruisce nuove sensazioni a partire dal brano che dà il titolo all’ultimo album.

CAVE è infatti la title-track del quarto album in studio dei WE ARE WAVES. Un tunnel quasi interamente strumentale, un viaggio ossessivo negli antri della caverna che altro non rappresenta che il viaggio nelle “stanze buie” della mente del cantante/frontman FABIO “VIAX”VIASSONE per tentare di prendersi cura della propria salute mentale.

Un brano che abbandona gli stilemi della classica forma canzone per abbandonarsi alle suggestioni più ruvide e aggressive del sound dei WAW. Il video segue questa linea evocativa, con un ensemble di immagini rigorosamente in bianco e nero montate dalla giovane videomaker LICIA ADORNETTO. Un chiaroscuro che fa da sfondo all’aggressività del brano e del lato più buio e aggressivo della “caverna” descritta nell’album.  

“La mascolinità tossica – racconta FABIO “VIAX” VIASSONE – ha da sempre avuto un forte impatto su di me: i maschi non piangono, i maschi sono sempre pronti al sesso, i maschi possono essere soltanto eterosessuali o “checche”. I maschi sono aggressivi, ma anche pilastri per donne indifese. Risultato: dolori ed emozioni represse e “presidiate dai lupi”. Una vulnerabilità che urla per venire fuori ed essere vista, travestita da rabbia. Questo è ciò di cui parla CAVE. Un flusso di coscienza che urla la necessità di liberarsi da questo peso”

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

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