ALESSIO ALESSANDRA – Il pavone

“Il Pavone”, brano estratto dall’album “Animale sociale” (pubblicato nel marzo 2018 per Rinoscky Records), del cantautore Alessio Alessandra. Ecco il link: https://youtu.be/PMa6aC_O744

 

“Il Pavone” è il maggiore rappresentante del filone ironico/sarcastico dei testi di Alessio Alessandra. L’autore si prende gioco dei gradassi, dei materialisti, degli spocchiosi, dei megalomani, dei ciarlatani… insomma, dei pavoni. Nel videoclip, realizzato da Studio Toi per la regia di Claudio Colomba, si ridicolizza il protagonista, grottescamente rappresentato, cui fa da alter ego il cantautore, ora narratore, ora interprete del ruolo dell’uomo che il protagonista non è ma vorrebbe essere.  Il finale rivela il disvalore umano di entrambe le figure e la sovrapponibilità delle stesse, come a voler chiosare che artefare se stessi non può nascondere a lungo la vera identità di ciascuno di noi.

Le 13 canzoni dell’album, progetto discografico che pone al centro la formula del teatro-canzone e da cui è estratto il brano:hanno la comune caratteristica di guardare dentro le persone, descrivendone i tratti umani più nascosti, le debolezze, la capacità di essere corrotti, l’inadeguatezza agli schemi e alle aspettative umane, la tendenza a sfuggire all’interiorità per rifugiarsi nella facile gratificazione della materialità. Tutto ciò ci rende degli animali sociali”, racconta l’artista siculo-piemontese.

L’idea di dare al progetto il nome “Animale sociale”, in cui Alessio è affiancato da Giuseppe Rizzo (chitarra), produttore artistico dell’album insieme a Rino Marchese (basso elettrico), Vincenzo Alonzo al pianoforte, Maurizio Gula alla batteria, Ciro Pusateri al sassofono e Daniele Tesauro (fisarmonica, chitarra, synth) è figlia dell’estro di Ettore Ventura, curatore della grafica e della comunicazione sui social. La foto di copertina del cd è opera del fotografo Charley Fazio.

Note biografiche: Cantautore ed avvocato penalista, Alessio Alessandra dice di sé: “con la musica nutro l’anima, e con la legge la mente”. Nato a Novara il 22 aprile 1979 e trasferitosi dopo pochi anni con la famiglia in Sicilia, Alessio ha saputo conservare e mixare il meglio dei tratti del piemontese e del siciliano, dandone forma d’arte nella scrittura, nella musica e nell’interpretazione. Pur senza essere uno strumentista, è riuscito a trovare il collante ideale per fare sposare suoni e parole in canzoni controcorrente, dove unisce il garbo di Lelio Luttazzi al lato istrionico di Gigi Proietti. Nella sua crescita artistica, ha attraversato formazioni rock, studiato jazz e approfondito le origini del cantautorato europeo. Frontman della Piccola Orchestra Malarazza, dal 2009 e per due anni e mezzo, con la band vive un breve ma intenso momento di popolarità grazie alla trasmissione televisiva “Italia’s got talent”. In questi anni in cui Alessio ha imparato a respirare il palco e a muoversi rapportandosi a un pubblico cantando dal vivo. Dopo una intensa tournèe estiva, nell’autunno del 2011, Alessio Alessandra si stacca dalla Piccola Orchestra per intraprendere un percorso prettamente cantautorale. La separazione dal gruppo è stata per lui la svolta. Con un impegno a testa bassa e totale verso il cantautorato e il teatro-canzone, che lo hanno portato a partecipare e a vincere concorsi nazionali. Decide di intensificare la propria attività creativa, incrementando il proprio repertorio di nuove creazioni. Alle già apprezzate “La marcia della mela marcia”, “Vivo di la (la’)” e “Tino Vitalino”, si aggiungono “Signor Caronte”, “Ben 10 euro”, “La canzone senza senso”, “Il mio amico pazzo”, “Il Pavone”, etc. Nel 2013, con il brano “Signor Caronte”, vince il primo premio al concorso nazionale della canzone d’autore “Musica Controcorrente” e conquista la finale del “Premio Bindi”. Nel 2014, con la canzone “La giustizia dei re”, raggiunge la finale del concorso nazionale “Botteghe d‘autore”. Nel 2015 grazie alla produzione di Ettore Ventura e Charley Fazio e per la regia di quest’ultimo vengono realizzati e pubblicati i video in live session de “Il mio amico pazzo” e della cover “Guarda che luna” A marzo 2018 viene pubblicato il primo disco autoprodotto dall’artista dal titolo “Animale Sociale” a cui è seguita una lunga tournèe di spettacoli ispirati alla formula del Teatro-Canzone.

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

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