AMYCANBE – Wherefrom

Dopo la sensualità in bianco e nero del precedente “I Pay” Miriam Dessì torna all’immaginario tipico degli Amycanbe, in cui grandi spazi della natura e sguardi distorti al cielo si confondono con i dettagli dell’ordinario e del quotidiano vivere, il tutto pervaso da un senso agrodolce di disincantata libertà. Del resto il brano è forse quello che più si avvicina ai dischi precedenti della band ravennate, uno dei brani più “suonati” in cui batteria, synth analogici e chitarre la fanno da padrone, in leggero distacco quindi dagli altri pezzi dell’ultimo disco, pervasi da una elegante elettronica. Gli arrangiamenti sofisticati sembrano aver suggerito alla regista una sorta di psichedelia in video che funziona, in questo caso, specialmente nella coda notturna del brano. Un video che appare come un ottimo prologo all’inverno alle porte e, tra quelli realizzati finora dagli Amycanbe, forse quello in cui musica, parole ed immagini, si abbracciano meglio.

Miriam Messi sul video

“Wherefrom è un viaggio sul doppio binario della ricerca-attesa di qualcuno, il leit-motiv del brano.

Pinete, industrie, strade, neve, mare e montagna: tra cielo e terra si sviluppa il viaggio, in cui si percepisce una presenza che insieme ai paesaggi vuole essere protagonista del video.”

Antonio Bacciocchi

Antonio Bacciocchi

Musicista (Chelsea Hotel, Not Moving, Lilith, Link Quartet, Lilith and the Sinnersaints, Tony Face Big Roll Band), produttore musicale (Statuto, Vallanzaska, Assist...) e scrittore (Uscito vivo dagli anni '80, Mod Generations, Le storie dal rock piacentino, The bluesologist, The original rude boy, Rock and goal, Paul Weller L'uomo cangiante). Collabora con Radiocoop dal 2003.

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