BE A BEAR – Mr. Dust (Badlands remix)

Il Piccio Records e Artist First presentano il videoclip del Remix della producer svedese Badlands di Mr. Dust, brano di Be a Bear originariamente uscito nel 2018 e interamente prodotto con un iPhone. Il brano fa parte di una serie di remix di singoli di Be a Bear e segue il Rave Mix di Lullaby del noto producer italiano Waxlife uscito a marzo 2021.

Il video è stato realizzato dall’illustratore milanese Andrea Spinelli che ha ritratto più di 500 artisti sotto palco durante i loro concerti. I suoi ritratti sono stati pubblicati su testate nazionali e internazionali, tra cui il videoclip di “Piazza Grande”, brano originale di Lucio Dalla che Tosca ha portato sul palco di Sanremo 2020 assieme a Silvia Pérez Cruz.

“La prima volta che ho ascoltato il brano “Mr. Dust (Badlands Remix)” di Be a Bear ho capito subito cosa dovevo rappresentare: un brano sognante di musica elettronica, composto da sintetizzatori ed echi lontani. Nella mia mente sono balenati toni di azzurro e paesi nordici. Così ho realizzato quattro illustrazioni con l’app Procreate: la prima è quella di una casa in campagna che si trova sotto un bellissimo cielo illuminato di stelle; la seconda invece vede una figura umana estasiata di fronte all’imponenza di un monte nordico (nello specifico, si tratta della famosa montagna islandese Kirkjufell); la terza raffigura un ponte tibetano sospeso nel vuoto ma circondato da fiori rossi che crescono laddove è difficile per la vita proliferare (il brano mi ha suggerito anche un forte senso di speranza); nell’ultima illustrazione invece ci troviamo in una megalopoli orientale (potrebbe essere Tokyo) dove le luci artificiali si fanno strada nell’azzurro della notte”Andrea Spinelli.

Dichiara Be a Bear sul singolo: “La versione originale è un crescendo, mi fa viaggiare in altre dimensioni, in terre lontane, circondato da sensazioni positive e di salvezza. Grazie a Catharina (Badlands) tutto questo è amplificato, si sente molto il tocco femminile e il calore nordico! Ma non avevo dubbi, come può un orso non impazzire per una producer svedese?!? Mr. Dust potrebbe essere Dio che ci dice che il mondo è in pericolo. È pure un omaggio a Dardust, un artista che ho conosciuto e che stimo tantissimo. Siamo nel futuro, 2073”.

“Be a Bear e Il Piccio Records fanno parte della mia estesa rete italiana di divertenti e stimolanti musicisti e produttori creativi. Mr Dust mi porta un’atmosfera elettronica nostalgica che volevo far emergere ulteriormente nel remix con il ricorso a build-ups e drops con staccato ‘italo’, clap, filtri e un utilizzo massiccio di Juno 106. Poi masterizzato su nastro per rendere l’atmosfera vintage” aggiunge Badlands

CREDITS VIDEO
Realizzato da Andrea Spinelli
CREDITS BRANO
Musica: Be a Bear
Remix: Badlands (Svezia)
Mastering: Anthony Mariano
Cover: Taki (Brasile)

Dietro lo pseudonimo di Be a Bear si cela Filippo Zironi, artista bolognese nato e cresciuto per 15 anni nello ska-punk firmato Le Braghe Corte e che oggi ha un progetto tutto suo, strano, geniale nella sua semplicità. L’artista si presenta mascherato da orso, perché in ciascuno di noi c’è un animale e l’orso rappresenta quella parte aggressiva ma allo stesso tempo tanto dolce per far bene le cose in cui si crede.
Il suo “electro-bear-pop” è immediato, caratterizzato dai synth, dalle sonorità anni 80, ritmi tribali e cassa dritta. Una base elettronica che si miscela con la vecchia scuola del rock e i suoni della natura, in cui la voce non è melodia ma immagine, video e montaggio emozionale, dal messaggio chiaro e positivo.
Senza dubbio, quello di Be a Bear è un progetto originale, sperimentale e molto curioso. Infatti, il producer bolognese utilizza l’iPhone per comporre, registrare, mixare e quindi produrre per intero la propria musica. Il cellulare inteso come vero e proprio studio di registrazione – oltre che come strumento musicale – che non disdegna anche l’utilizzo di strumenti a giocattolo – rigorosamente rubati a sua figlia Bianca – dell’inseparabile chitarra elettrica e di un chitarrino fatto a mano con una scatola di buon vino.
Nel marzo del 2021 Dj Mag Italia lo incorona come punto di riferimento della nuova ondata electro indie italiana.

Dietro Badlands c’è la produttrice, compositrice e sound designer svedese Catharina Jaunviksna, che realizza brani lussureggianti e seducenti radicati in synth analogici, chitarre grintose, ritmi da club e orchestrazione organica.
Jaunviksna è stata presto plasmata dal punk, dall’hardcore e da altre scene DIY, ma quando ha scoperto i synth e il campionamento da adolescente ha lentamente iniziato a costruire il suo “santuario” musicale, dove le trame sonore e gli stati d’animo sono diventati più importanti del normale songwriting. Un approccio che si nota ancora oggi.
Dopo aver lavorato principalmente con colonne sonore per film, ha formato i Badlands nel 2012 per far crescere la sua pila crescente di sketch di canzoni e desideri musicali. Con l’EP di debutto Battles Within (2012), l’album acclamato dalla critica Locus è uscito nel 2016 ed è diventato un segno per il suo suono oscuro e distinto raccontato attraverso melodie calde e rassicuranti. Il 5 marzo 2021 ha pubblicato l’attesissimo album Djinn con la sua etichetta RITE che è stato accolto con grande entusiasmo
Jaunviksna è anche una musicista itinerante e ha una forte affinità con la vivida comunità elettronica di Dublino, in Irlanda, dove ha vissuto a intermittenza nel corso degli anni. È la fondatrice dell’etichetta discografica e della società di produzione RITE con sede a Malmö, con cui compone regolarmente musiche originali e sound design per film e teatro su commissione.

Antonio Bacciocchi

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

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