BEBAWINIGI – In the Hall of the Mountain King

“In the Hall of the Mountain King”, secondo videoclip tratto dal nuovo album “Stupor” di Bebawinigi. Un’opera visiva sperimentale del talentuoso regista Fulvio Risuleo che gioca con la visualizzazione delle centinaia di tracce vocali sovraincise dalla vulcanica cantante, compositrice, musicista ed attrice Bebawinigi, la quale ci regala questa originalissima versione del brano “In the Hall of the Mountain King”, tratto dal “Peer Gynt” di Edvard Grieg, (unica traccia non autografa del nuovo disco) in cui ricrea non solo un coro ma un’intera orchestra sfruttando unicamente la varietà di timbri e la vasta estensione della sua voce.

 

Il regista racconta:

 

“Qualche tempo fa Bebawinigi mi ha invitato a casa sua a sentire il brano in fase di lavorazione. Mi sono seduto accanto a lei e poi ha fatto partire il progetto audio: i miei occhi sono stati letteralmente travolti dalla miriade di tracce d’incisione della sua voce, mentre il loro intreccio armonico mi ipnotizzava. Questo video è il tentativo di riprodurre la sensazione provata quella mattina.”

 

Hanno scritto di questo brano:

 

“If you think you’ve heard it before, think again, for it’s quite the most bizarre version you’ll ever hear” – Sonic Abuse (ottobre 2022)

 

“…da qui si vede tutta la maestria, la creatività vulcanica di Bebawinigi. Ce la dimostra con un brano in cui, tra adagio e andante, surfa sulle note con una voce che è scat, vocalese, blues, soul, classica post moderna, etereo ambient, delirio, balbuzie. Una perfromance nella performance di una piccola adolescente che oscilla tra il ruolo di bambina schizoide, chanteuse dark e altro ancora” – Joey Free Press (ottobre 2022)

 

“…un dominio totale di sovraincisioni dove vengono stratificati in modo definitivo tutti i registri vocali ascoltati in “Stupor”. – Impatto Sonoro (ottobre 2022)

 

“…una stratificazione di registri vocali, corrispettivo sonoro di una stanza invasa da specchi rotti.” – Onda Rock  (novembre 2022)

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito è protetto da reCAPTCHA, ed è soggetto alla Privacy Policy e ai Termini di utilizzo di Google.