CHECCO CURCI – Mezza Minotauro

Il video della Gloam Session di “Mezza Minotauro”, inedita rivisitazione live del brano che sarà contenuto nell’album d’esordio di Checco Curci, in uscita nei prossimi mesi per l’etichetta-collettivo Dischi Uappissimi e con la supervisione artistica di Riccardo Sinigallia.

La session è stata registrata dal vivo all’ora del crepuscolo nelle campagne di Noci, città natale dell’artista pugliese, a cavallo fra Murge e Terra dei trulli.

Checco Curci è anche il primo ospite delle Gloam Session, format video-live prodotto e realizzato da Stand Alone Complex con la regia di Antonio Stea, già autore del videoclip realizzato per “Wind Day”, singolo di debutto dell’artista pugliese. L’idea del regista è quella di filmare la performance a fine giornata, al crepuscolo, quando il sole va via e l’uomo si trasforma in ombra. Servendosi esclusivamente della luce del cielo, in quel momento Stea è in grado di riprendere lo spirito dell’artista, che si fa ben visibile a occhio nudo nonostante sembri quasi cercare il buio.

La Gloam Session di “Mezza Minotauro” rappresenta quindi un tuffo nel mondo di Checco Curci, alla scoperta della sua passione per i cavalli e per una natura che pervade le note del brano, ripreso in una dimensione (ultra)terrena.

Così l’artista pugliese descrive il tema della canzone:
“Poche parole descrivono con realistica nitidezza scene di una ormai stanca e silenziosa convivenza. Retropensieri e contorcimenti notturni trasformano la protagonista in una creatura ermafrodita semi-mitologica, per tre quarti ancora umana, ma di cui è bene non fidarsi”.

“Mezza Minotauro” farà parte del disco di debutto del cantautore pugliese di stanza a Milano, che vanterà la supervisione artistica di Riccardo Sinigallia il quale, già prima di entrare nel progetto, più volte aveva descritto il lavoro di Checco Curci come una delle novità più interessanti e originali nel panorama della canzone italiana.

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

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