CHIARA VIDONIS – Lontano da me

“LONTANO DA ME” è il nuovo singolo di CHIARA VIDONIS, disponibile su tutti gli store digitali dal 30 giugno.

 

La cantautrice triestina torna dopo il fortunato debutto discografico con l’album “Tutto il resto non so dove” (2015), ottimamente recensito. All’attivo, inoltre, anni di concerti in tutta Italia, una serie di premi e riconoscimenti, tra cui la vittoria nella categoria “Migliore intepretazione” al Premio Bianca d’Aponte 2011, oltre alla partecipazione all’album “Tregua 1997-2017 – Stelle buone”, riedizione del primo album di Cristina Donà, “Tregua”, nella celebrazione dei 20 anni dalla sua uscita.

 

“Lontano da me”, che vede la produzione artistica di Karim Qqru (The Zen Circus), è la prima di una serie di release che condurranno al secondo disco di inediti di Chiara Vidonis, che con questo nuovo brano si conferma autrice intima e appassionata, dalla voce elegante, dolce e potente al tempo stesso.

 

Un brano che parla direttamente alla propria intimità ed emotività, al quale si accompagna la narrazione del videoclip ufficiale che l’artista racconta con queste parole: nel video di “Lontano da me” tutto ruota attorno lo scorrere lento di immagini che si fondono e si intrecciano su diversi sfondi e in contesti. La protagonista è la persona, il centro della riflessione sul tempo che passa e su quello che ci meritiamo, che dovremmo sempre essere noi con i nostri desideri più intimi e sinceri.

 

 CHIARA VIDONIS PARLA DEL BRANO “LONTANO DA ME”

 

“Lontano da me” è un brano che parla di quello che ci meritiamo. È un appunto a me stessa, un’esortazione, un promemoria a non avere paura di quello che mi merito, dovesse anche significare perdere qualcosa che, al momento, mi sembra molto importante.

Andare verso quello che ci meritiamo è un percorso fatto di fragilità e di incertezze ma è sempre un percorso che vale la pena di fare. Togliere importanza a quello che non ci fa più stare bene significa anche semplificare le situazioni, i rapporti, togliere le cose non necessarie per vedere l’essenza dei sentimenti. Significa anche cambiare direzione quando ci accorgiamo che quel sentimento che pensavamo invincibile non è più quello che vogliamo, che diventa uno specchio rotto che riflette la parte peggiore di noi e che non è più il sogno di un tempo. Ci accorgiamo che iniziando a correre possiamo intanto allontanarci da quello che ci fa stare male anche se non sappiamo ancora bene dove arriveremo.

 

CREDITI BRANO

Testo e musica: Chiara Vidonis

Produzione artistica: Karim Qqru

Registrato e mixato da Andrea Pachetti presso il 360 Music Factory Studio Recording

Masterizzato da Enrico Capalbo presso Fonoprint Studios

 

Hanno suonato:

Karim Qqru: batteria, basso, synth

Francesco Pellegrini:fagotto

Fabrizio Pagni: piano, tastiere

Andrea Pachetti: Sound Engineer

 

“LONTANO DA ME” – TESTO

 

Questo silenzio racconta molto

È uno specchio rotto ma si crede un sogno e vive nel mio petto

Ad averne avuto di tempo, ne avremmo perso molto di più

Fidati di me con le guance rosse e il respiro rotto

E tu corri, corri, corri, corri, lontano da me, e mettici tutto l’amore possibile

Mentre corri, corri, corri, corri, ricordati che basta che mi racconti un amore possibile

Dammi pace per favore, io non chiedo molto di più di un respiro regolare, cosa cerchi invece tu?

un pensiero originale che mi scorra nelle vene, dimmi, cosa c’è di male a volere stare bene?

 

Questo silenzio diventa un mondo

Mi ci perdo dentro come fosse un sogno, e se non ora quando?

Ad averne avuto di tempo, quanto ne avresti voluto tu?

Quante primavere prima di dire “io non ti voglio più”

Dammi pace per favore, io non chiedo molto di più di un respiro regolare, cosa cerchi invece tu?

un pensiero originale che mi scorra nelle vene, dimmi, cosa c’è di male a volere stare bene?

E tu corri, corri, corri, corri, lontano da me, e mettici tutto l’amore possibile

Mentre corri, corri, corri, corri, ricordati che basta che mi racconti un amore possibile

Mentre corri, corri, corri, corri, ricordati che basta che lo meriti tutto un amore possibile

 

CHIARA VIDONIS – BIO

 

CHIARA VIDONIS nasce a Trieste, per decenni città di confine per eccellenza, e dove le influenze culturali non sono mai mancate anche grazie al porto più importante d’Italia. In questo contesto di continuo scambio di umanità varia, di lingue, si configura la cultura della cantautrice. Fermamente radicata nella propria identità, ha testi in italiano di grande respiro, capaci di affrontare le diverse sfaccettature dell’intimo umano, delle relazioni sociali, di polvere e di silenzio, di freddo intenso e di siccità; tutto questo su un tessuto musicale dai confini abbattuti, che guarda l’orizzonte a polmoni gonfi, colmi di stimoli provenienti dalle terre natìe del rock.

 

In passato ha partecipato a diversi Premi, tra cui Emergenza Rock, il Premio Bianca D’Aponte (del quale vince nel 2011 il premio nella categoria “miglior interpretazione”), l’Artista che non c’era (arriva tra gli 8 finalisti del 2014), il Premio Pigro nel 2014 che vince con il brano inedito “Comprendi l’odio”.

 

Il suo debutto discografico si intitola “Tutto il resto non so dove”, undici brani totalmente scritti da lei. La produzione del disco, estremamente curata – dalla stessa Vidonis – si avvale di musicisti in perfetta sintonia con l’universo musicale che la circonda; il rock in tutte le sue declinazioni, da quella che sfiora il punk ad un’intensa attitudine pop: Daniele Fiaschi (chitarre), Andrea Palmeri (batterie), Simone De Filippis (synth, basso, ipad,), Stefano Bechini (sound engineer, supervisione produzione).

Il disco d’esordio “Tutto il resto non so dove” è stato presentato in numerose trasmissioni e recensito dalle principali testate di settore, ottenendo un ampio consenso da parte della critica specializzata.

 

 

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

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