COLBHI – Sarò femmina

“Sarò femmina” è un brano che dà voce ad un sentimento di dissenso nei confronti di un’unica direzione in cui viaggia la Storia, che ha creato abitudine sotto le redini della potenza e del controllo su tutto. Partendo dal presupposto che il nostro non è il migliore dei mondi possibili si apre la visione verso una strada alternativa. 

Spiegano gli artisti a proposito del brano: “La femminilità di cui parliamo è la pura differenza da sè, la strada alternativa al conosciuto, all’identico. L’ignoto, sempre diverso da sè stessi”.

Il videoclip di “Sarò femmina” ideato da Daniela Bianchi è un’animazione costituita dai disegni realizzati dall’artista Ivano Antonazzo e racconta la quotidianità e l’omologazione a cui siamo esposti senza neanche accorgercene. Ci sottoponiamo a questa pressione per essere come gli altri, per essere riconosciuti come parte del mondo ma qualcosa resiste. Quello che ci caratterizza non è ciò che ci definisce: non è l’affermazione, la certezza attraverso cui ci confermiamo ma ciò che rimane aperto in continua trasformazione. È la parte plastica e permeabile a ciò che incontriamo, che ci costringe ad osservare che l’identità è un processo continuo e mai fermo, mai affermato. Per questo la domanda risulta più resistente, più coerente con quello che siamo. I nostri dubbi non ci definiscono, ci aprono all’incerto e all’evoluzione. 

BiografiaColbhi è un progetto collettivo che nasce nel 2020 dall’incontro di Stefano Bolchi (Edgar café e Piero Milesi) con Osvaldo Loi (Sabrina Napoleone, Isolaris), Federico Fantuz (Angela Baraldi e Music for No Movies) e l’autrice genovese Daniela Bianchi. Hanno così origine brani e canzoni dal sapore trasversale che vengono lavorati insieme al produttore Giulio Gaietto e raccolti nel disco d’esordio “Gigantografia di piccoli sospiri” (Lilith label), anticipato in radio dal singolo “Dark ballad” con il featuring di Paolo Benvegnù.

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

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