D’IUORNO – 1984

1984 – introduzione al brano

1984 ha un titolo che sicuramente prende ispirazione da Orwell, lavora nella comprensione profonda delle possibilità di manipolazione psicologica. E’ una richiesta disperata di umanità.

A dirla tutta è la colonna sonora di un periodo, la desaturazione e l’alienazione dalla routine di un controllo sociale.

Il video come il brano rispecchia immagini, stati d’animo e riprese che cercano disperate un ambiente metafisico, con lo scopo di portare alla luce gli aspetti più autentici e fondamentali della realtà.

 

Biografia – D’Iuorno

Cantautore indipendente, nato a Firenze, inizia la sua avventura musicale come spettatore dei grandi anni ’80 fiorentini.

Dal ’96 al 2007 suona la chitarra acustica e canta con varie band del territorio della provincia fiorentina. Numerosi i concerti  tra cui Sintetika, Arena di Villa Solaria, ecc.

Nel 2008 decide per il suo percorso da solista e nel 2009  arriva la prima esibizione sul palco del “Sesto Rock”.

Dopo varie collaborazioni per alcuni demo lavora a quello che sarà il suo primo disco: “Ho capito abbastanza”. Esce nel 2012 con l’etichetta  Controrecords  e Newmodellabel con distrubuzione Audioglobe.

Iniziano i concerti e gli eventi lo portano a conoscere Giorgio Canali, che lo ospita in apertura di alcuni suoi concerti durante il tour di presentazione del disco. Da qui il rapporto tra i due inizia a stringersi, fino a portare ad una collaborazione per il nuovo disco “Diversamente capace”.

Canali assume la figura di produttore artistico ed arrangiatore. Il nuovo album viene registrato tra lo studio Larione 10 di Firenze e la casa dello stesso Giorgio, ed esce il 12 maggio 2015.

Inizia il suo tour tra live e  interviste radio. Le recensioni dicono che il progetto funziona. fino a quando a fine 2016 uno stop per problemi personali interrompe la sua corsa.

Continua a scrivere, si rimette in piedi, ed è il 2018 quando conosce il bassista compositore Alessio Dell’Esto di Grosseto. Da lì inizia la collaborazione da cui nasce una raccolta di nuovi e vecchi brani, “SS223”.

Dopo la presentazione di SS223 arriva la pandemia che lo porta ad una nuova dimensione in cui inizia a sperimentare, fino all’ imminente uscita del nuovo singolo “1984”.

Cantautore in continua evoluzione, poco attaccato al genere musicale e alla forma, con 1984 (arrangiamenti e musica di Alessio Dell’Esto) dà voce al silenzio pandemico.

Antonio Bacciocchi

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

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