FABIO D’AMATO – Peace

A pochi mesi dall’uscita del suo penultimo singolo, intitolato “Peace”, il compositore e musicista Fabio D’Amato ne pubblica il suggestivo videoclip ufficiale, scritto e diretto dal talentuoso regista Andrea Mini e concepito come il viaggio interiore del compositore, alla ricerca della pace. Un percorso che inizia tra le note di un pianoforte, attraversa il magnifico quartetto d’archi del Conservatorio di Brescia (Mi Hyang Lee e Giroldi Giulia: Violino; Akari Yamagishi, Viola; Salomè Perlotti Trovato; Violoncello, per culmina tra le montagne dei favolosi Piani di Bobbio (LC).

Il regista ha voluto rappresentare, in maniera assolutamente essenziale, il percorso intrapreso dall’artista, dando spazio a corde che vibrano e ad atmosfere quasi oniriche, in una dimensione sempre altamente emozionale.

Ecco che, quindi, viene lasciato alle note il compito di scandire e sottolineare i passi ed il peso di una scalata sulle montagne, non priva di fatica, fino al raggiungimento del punto più alto, dove l’artista vorrebbe trovare quella pace e serenità a cui ogni uomo, nel proprio intimo, anela.

Credits

Composer: Fabio D’Amato

Fabio D’Amato: Piano

Quartetto D’Archi del conservatorio di Brescia:

Mi Hyang Lee: Violin
Giroldi Giulia: Violin
Akari Yamagishi; Viola
Salomè Perlotti Trovato: Cello

Artwork: Andrea Basile

Etichetta: Latlantide – Distribuzione: Believe Digital
Press: Rita Biganzoli (AbacusWeb)

 

 

Videoclip

 

Director and Dop : Andrea Mini
Assistant director : Alessandro Fanti, Andrea La Greca
Light design and service : Francesco Maddalon – Pitagora Service
Photographer : Chiara Martinelli
Girato presso i Piani di Bobbio (LC)

Antonio Bacciocchi

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

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