GIUSEPPE D’ALONZO / ELISA SANDRINI – Canzoni per chi

IL BRANO

Canzoni per chi… non è interrogativa come si potrebbe pensare.

Nel titolo leggiamo i puntini di sospensione come fossero punti da unire per scoprire una trama, un disegno, una melodia, un po’ come nella “pista cifrata” della settimana enigmistica.

“Canzoni per chi… sa di tè, dentro un caffè”, si rivolge a tutte le persone che oggi si sentono attuali pur non essendo “social”, quelle persone che riescono ancora a leggere un libro senza condividerne necessariamente contenuti ed emozioni, a chi vive con discrezione la propria intimità, non solo quella della camera da letto, a chi ha voglia ancora di soffermarsi qualche minuto ad ascoltare una canzone inedita dall’inizio alla fine ricavandone un significato, emozionandosi ancora per una cosa semplice…

Canzoni per chi si presenta con una melodia realisticamente PoP in cui gli strumenti predominanti sono la fisarmonica, il contrabbasso, il pianoforte e la chitarra acustica suonata in fingerpicking, un arrangiamento volutamente “sobrio” quasi privo di elettronica, in linea anche con il videoclip, girato a Roma, città apparentemente neutrale per i due cantautori, uno di Pescara, l’altra di Parma.

Eppure, Roma è stata una scelta non affatto casuale, suonare fisarmonica e chitarra nei vicoli di Trastevere ci riporta nell’epoca degli “stornelli romani” tanto cari a Giuseppe D’Alonzo che pur dieci anni della sua vita a Roma li ha vissuti e che al suo quartiere di adozione ai tempi dedicò “A Monteverde mai”.

IL VIDEO

Protagonista del video, insieme ai due cantautori è Matisse, il pesce rosso di Giuseppe, che prende il nome dall’autore del famoso quadro “I Pesci Rossi”.

Poco più di un secolo fa chi ritraeva questo soggetto era un impressionista e il risultato è un quadro dai colori meravigliosi, che ci fa immergere nel suo mondo e ci regala buonumore ed emozioni positive ogni volta che lo osserviamo dal vivo o in foto, è una icona se vogliamo. 

Nel mondo degli algoritmi e dell’intelligenza artificiale la nostra artista alienata di fronte allo stesso soggetto ritrae le traiettorie che il pesce rosso compie nella boccia…e allora la domanda è: saremo ancora capaci di osservare la bellezza senza i filtri della tecnologia?

Avremo ancora la capacità creativa o la stiamo delegando alle macchine che “creano” secondo algoritmi?

Il video è stato girato da Alfredo Tarantini e montato da Jacopo Canali.

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

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