HIDE VINCENT – Blood Houses

La musica nelle mani e nella voce di Hide Vincent parla di nascita, di sete, di violenza, di paura, di ricordi: è il racconto di un uomo solo in mezzo al suo universo, in mezzo alla natura. Le atmosfere dell’album ci portano vicini ad artisti come Damien Rice, Nick Drake, Sun Kil Moon, Ben Howard: un cantautorato fragile e puro, fatto di suoni semplici, grezzi, taglienti.

L’album è stato registrato e arrangiato presso IMRecording Studio, con la partecipazione di Sharon Viola (violoncello), Francesco Tedesco (basso) e Riccardo Iannaccone (batteria).

Directed by Indiba Film & Hide Vincent
Written by Hide Vincent

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito è protetto da reCAPTCHA, ed è soggetto alla Privacy Policy e ai Termini di utilizzo di Google.