HOFMANN ORCHESTRA – Mustang (cambiare car è una scelta di vita)

“Mustang (cambiare car è una scelta di vita)”, il nuovo video della Hofmann Orchestra, formazione romana dalle sonorità personali che miscelano alternative rock, stoner, e grunge. Il brano, mixato da Davide Lasala con Andrea Fognini (Giorgieness, Nic Cester, Gorillaz, Dell’era) e masterizzato da Giovanni Versari (Verdena, Afterhours, Muse, Bobo Rondelli), è contenuto nel disco “Ouverture” ed è già stato inserito nella playlist ufficiale Spotify “Rock Italia”.

Cala il Fattore Protezione Solare

come l’età di chi ti sbatterai

“mitomanar m’è dolce in questo mare”

è l’ultima frase che proferirai

 

Hofmann Orchestra: in “Mustang” celebriamo la voglia di muoversi, di divertirsi, di sudare sotto al palco, ma sempre eccitati da suoni ferrosi e scuri. Il pezzo è ispirato dalla spensieratezza e dalla libidine propria del “doguismo” di Guido Nicheli, detto il Commenda.

Il video di “Mustang (cambiare car è una scelta di vita)” è opera di Andrea Tricarico e Davide Curatoloche commentano così il lavoro: il soggetto del videoclip prende spunto dalla metafora del cambiamento. In una realtà sopraffatta dal consumismo mediatico, le persone dietro l’apparenza sono come vecchie auto, buttate via in un cimitero di ferraglia. Da questa consapevolezza ha origine il desiderio di cambiare. Cambiare stile, cambiare ambiente, cambiare auto, cambiare vita. I componenti della band si sporcano, si confondono, si colorano, gettandosi addosso della polvere che li ricopre completamente, penetra ovunque e li catapulta in un luogo non luogo dove la canzone può elevarsi a critica e giudizio. Il cambiamento però ormai si è insinuato in loro e così anche questo posto si tinge senza scampo. Se la nostra vita fosse un’auto ci preoccuperemmo maggiormente della carrozzeria, perché ciò che appare ci qualifica agli occhi degli altri. In una strenua critica a questa logica, l’unica cosa che può salvarci veramente è la semplicità, rappresentata dalla Fiat Panda a fine video. Anche questa però cambia colore, perchè il percorso non è semplice.

“Mustang (cambiare car è una scelta di vita)”  è stato scritto e composto da Giulio Cecchini, che ne ha curato anche la produzione artistica. Registrato al Piccolo Studio Onirico. Mix e produzione addizionale: Davide Lasala presso Edac Studio. Mastering: Giovanni Versari presso La Maestà. Arrangiamento: Cecchini, La Rosa, Taborri. Hanno suonato: Giulio Cecchini (Voce, Cori, Chitarre dritte e reverse, Hammond, Sitar Elettrificato, Rumore&Effetti); Alessandro La Rosa (Batteria); Stefano Taborri (Basso). “Mustang (cambiare car è una scelta di vita)” video: diretto da Andrea Tricarico e Davide Curatolo; post produzione di Andrea Tricarico; si ringrazia SOC. Monti S.R.L.

Hofmann Orchestra è una band nata dall’incontro tra Alessandro La Rosa (batteria) e Giulio Cecchini(voce, polistrumentista). Accomunati dalla voglia di creare musica e curiosi di esplorare ed evolvere l’uno le influenze dell’altro, i due cominciano a lavorare e sperimentare assieme. Il risultato inizia ad essere stimolante ma è solo diversi mesi dopo, con l’ingresso di Stefano Taborri al basso, che il progetto prende la sua forma definitiva: adottando il nome Hofmann Orchestra (in omaggio allo scienziato Albert Hofmann), il trio si chiude nuovamente nel proprio studio, o come amano definirlo, il loro “laboratorio sonoro”, dando alla luce il loro album d’esordio “Ouverture”, mixato all’Edac Studio da Davide Lasala con Andrea Fognini(Giorgieness, Nic Cester, Gorillaz, Dell’era), masterizzato da Giovanni Versari (Verdena, Afterhours, Muse, Bobo Rondelli) e disponibile dal 21 aprile 2021. Dal disco vengono estratti i singoli “Tutti i nudi vengon al petting” e “Mustang (cambiare car è una scelta di vita)”.

Antonio Bacciocchi

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

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