HOLEBONES – Death Have Mercy

Fuori il terzo singolo che anticipa il nuovo album “Loud” in uscita ad aprile!

“DEATH HAVE MERCY” è il nuovo singolo della rock-blues band milanese HOLEBONES in uscita oggi 9 aprile su Bagana – B District Music e distribuito da Pirames International.

Dopo AIN’T GONNA LET NOBODY TURN ME AROUND e “MOJO HAND”, “DEATH HAVE MERCY” è il il terzo singolo che anticipa “LOUD”, l’album di debutto in uscita il prossimo 23 aprile 2021.

DEATH HAVE MERCY” è disponibile sulle maggiori piattaforme streaming e in digital download.
“Oh death have mercy
Oh death
Just spare me over another year”

Questa volta gli Holebones rendono omaggio a una delle voci più belle e affascinanti del folk-blues, Vera Hall, e reinterpretano la storica “Death Have Mercy”. Un brano crudo e immediato, che tratta di uno dei temi più delicati dell’esistenza umana: la morte. “DEATH HAVE MERCY” viene riproposta dalla blues band milanese all’interno di una dimensione intima e personale. Qui, voce e chitarra si cimentano in un canto di disperazione, dove la voce si rivolge direttamente alla morte, chiedendole pietà e misericordia. Il brano si chiude con una coda strumentale che esplode in un assolo duro, a trasmettere in maniera potente la paura e la rabbia che l’essere umano prova di fronte alla perdita, al lutto, alla morte.

DEATH HAVE MERCY” si pone immediatamente come un ascolto inevitabilmente intimo e profondo -complice il sound e l’atmosfera creati da voce e chitarra- che si riempie progressivamente, strofa dopo strofa, con elementi sempre più pungenti. La chitarra slide urla in lontananza note di dolore e di sofferenza, riportandoci in un panorama musicale che ricorda il Mississippi. Il brano scoppia nel finale, con una coda e l’assolo di Heggy Vezzano nervoso e rabbioso, con un fine certamente catartico: liberarsi dal dispiacere, dalla sofferenza, dalla tristezza.

DEATH HAVE MERCY” è frutto del lavoro di Andrea Caggiari (voce, basso), Heggy Vezzano (lap steel, chitarre)  e Niccolò Polimeno (chitarre), Leif Searcy (batteria). Il singolo è stato registrato al NoLo Recording Studio (Milano), mixato e masterizzato da Antonio “Cooper” Cupertino.

L’artwork è a cura di Andrea Caggiari, il lyric video è opera di Davide Laganà (graphic) e Elena Gandolfo, il montaggio è di Andrea Caggiari.

Biografia
Gli Holebones nascono da un’idea di Heggy Vezzano (Francesco Renga, Nina Zilli, Andy J. Forest etc.)  e Andrea Caggiari (Amanda e la Banda, Daniele Tenca, Amanda Tosoni & Andrea Caggiari Duet). La volontà è quella di formare un trio per interpretare dal vivo i classici del blues. Il progetto si consolida con l’entrata in formazione alla batteria di Leif Searcy (Carmen Consoli, Malika Ayane). Inizia l’attività live sui palchi del Nord Italia.  A marzo 2020  il trio inizia a riarrangiare alcuni brani storici del blues, lavorando da casa. Quattro brani dopo l’inizio dei lavori, gli Holebones si accorgono che varrebbe la pena dare una forma più concreta a questo progetto incidendo un intero disco. La ricerca di uno studio di registrazione porta i tre musicisti al NoLo Recording Studio di Niccolò Polimeno. Niccolò (fonico di professione, chitarrista, cantante e autore) resta impressionato dal progetto e decide di sposarlo diventandone il secondo chitarrista.La band è ora al lavoro sul primo album in studio “Loud” in uscita il prossimo 23 aprile 2021 su Bagana – B District Music. Gli Holeboes hanno già pubblicato tre singoli: “Ain’t Gonna Let Nobody Turn Me Around” (feat. Andy J. Forest) a febbraio, “Mojo Hand” a marzo e “Death Have Mercy” il 9 aprile.

Gli HOLEBONES sono:
Andrea Caggiari – Voce, basso
Heggy Vezzano – Chitarra
Niccoló Polimeno  – Chitarra
Leif Searcy – Batteria

Antonio Bacciocchi

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

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