LA GIOSTRA – Valzer

“Valzer”, il primo singolo di LA GIOSTRA (al secolo il cantautore calabrese Giuseppe Capparelli) che anticipa l’omonimo album d’esordio, un lavoro arrangiato e prodotto da Piergiorgio Faraglia, chitarrista e cantautore romano scomparso prematuramente nel maggio del 2017.

L’abbaiar dei cani, il vicolo, le scalinate, ricordi sbiaditi di infanzie; antichi simboli ed archetipi come l’albero, che è emblema di forza e protezione, ma anche rappresentazione della figura paterna, oppure come lo scorrere del fiume “sempre nello stesso verso”, metafora dell’inesorabile passare del tempo. Tutto questo è in “Valzer”, il primo singolo di LA GIOSTRA (al secolo il cantautore calabrese Giuseppe Capparelli) che anticipa l’omonimo album d’esordio, un lavoro arrangiato e prodotto da Piergiorgio Faraglia, chitarrista e cantautore romano scomparso prematuramente nel maggio del 2017.

VALZER è un brano essenziale ed intimista; le chitarre elettriche di Marco Del Forno, il basso di Faraglia e l’intervento del pianoforte acustico di Jacopo Carlini portano l’ascoltatore in un’atmosfera astratta, a tratti onirica, all’interno della quale scorre una scarna narrazione, fatta soprattutto di immagini.

Il singolo è disponibile da oggi su tutte le piattaforme digitali ed esce accompagnato da un video molto suggestivo che porta la firma del regista Alessandro Paci.

VALZER è il brano di apertura dell’album, in distribuzione dal 29 novembre: un viaggio, per terra e per mare, attraverso concetti ed interrogativi alla base dell’esistenza umana: le nostre radici, la vita, l’amore, la morte, la perdita, la partenza, la tempesta, il ritorno; “viaggio necessario – afferma l’autore – a perseguire, come fine ultimo, il nostro personale e disperato tentativo di ricerca della verità”. Valzer” è il brano che più di tutti gli altri, ne riassume lo spirito ed il contenuto.

Antonio Bacciocchi

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

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