LAYZ – Che finale

Dopo il disco “Lazzaro” (2021) e due singoli, “Mille sbagli” (Gennaio 2022) e “Dentro me” (Marzo 2022), ispirato a Nightmare before Christmas, il viaggio immaginifico di Layz tra musica e cinema continua con “Che Finale”, il nuovo singolo in uscita il 20 Maggio. 

Disponibile su YouTube dal 25 maggio anche il videoclip del brano, ambientato nella campagna forlivese, per la regia di Daniel Mercatali (Sc Movie Production).

 

Il tema del finale e delle aspettative è il punto centrale della traccia che fonde il rap a un tappeto pop più fresco, quasi estivo, ed ispirata nel ritornello dal libro e dal film “Io non ho paura”. Un messaggio che contiene più chiavi di lettura, per lasciare spazio all’interpretazione personale, a seconda delle esperienze di chi ascolta.

“Molto spesso, quando ho iniziato qualcosa non sapevo quale direzione la mia vita avrebbe preso o dove sarei arrivato. Questo mi spaventava fino al punto di farmi pensare di non dovere cominciare neanche” – Spiega Layz – “La musica, invece, mi ha insegnato che quando intraprendi un percorso il risultato può mutare e l’idea iniziale cambiare, ma è solo con il sudore e il lavoro costante che può accadere in maniera positiva. Gli errori fanno parte del percorso, non sono sconfitte ma un bagaglio necessario alla destinazione verso cui stai camminando”. 

“Che finale ti aspetti?” è la domanda che Layz pone all’inizio del brano nel quale l’artista, a differenza dei precedenti, non si racconta in prima persona. É una domanda aperta posta da un interlocutore terzo nella quale ognuno di noi può cercare la propria risposta personale.

Alle volte, la paura delle conseguenze di una scelta ci condiziona fino al punto di spingerci a desistere ancor prima di iniziare. Ma l’errore più grande sarebbe rinunciare in partenza per paura di un fallimento. Non sempre si vince o si perde: si va incontro, piuttosto, ad esperienze uniche che ci danno l’opportunità di lasciare un segno indelebile nel mondo.

LAYZ – BIOGRAFIA: 

Lazzaro Zani, in arte Layz, nasce nel 1993 a Cesena. Fin da giovanissimo la passione per la musica italiana ed in particolare per il rap italiano, ha generato in lui un forte interesse per l’importanza delle parole, il posizionamento di esse all’interno di un testo musicale e l’attitudine con cui vengono esposte, tanto da voler prender parte a questo mondo artistico.

Scrivere, per lui, significa riuscire ad esternare ciò che a parole gli risulta difficile, se non impossibile. E’ un sognatore, a volte rimane seduto e solo lui sa cosa pensa ma questa è la sua forza: riuscire talmente bene a guardarsi dentro da poter creare poi un disegno fatto di parole che lo rappresenta in tutto e per tutto.

Il suo anno di lancio è stato il 2020, nel quale fa uscire 3 singoli con i relativi videoclip musicali: “Nel profondo”, “Portami su“ e “Caro Prezzo”.

In estate 2021, l’artista, pubblica il suo primo album dal titolo “Lazzaro”, preceduto dal singolo con l’omonimo nome. Un album in cui Layz si denuda di tutti i segreti e gli scheletri nell’armadio che per troppo tempo si è tenuto per se, un percorso nel quale vengono citati vari aneddoti vissuti in prima persona dei momenti di difficoltà che hanno accompagnato la crescita dell’autore tra le quali paure, esperienze crude e sogni tormentati. Un viaggio di 14 tracce prodotte da vari nomi di spessore del panorama underground  – e non solo – della scena italiana: Chryverde, KD-ONE, Omake e Dj Fastcut.

Per il 2022 il cantautore ha in serbo numerose novità a partire dai primi 3 singoli “Mille sbagli”, “Dentro me” e “Che Finale” lanciati nel primo semestre 2022.

Antonio Bacciocchi

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

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