MASSIMO PRIVIERO – Tutte le volte

MASSIMO PRIVIERO DESCRIVE “TUTTE LE VOLTE”

 

In tanti anni, mi è capitato poche volte di scrivere canzoni d’amore. Non saprei dire perché. Ricordo ancora quando da ragazzo cercai di tradurre meglio un mio innamoramento regalando a una ragazza una cassetta dove avevo registrato “I can’thelp falling in love” presa di peso da un disco di Elvis, naturalmente.

Beh, TUTTE LE VOLTE è una canzone d’amore, scritta per una persona che esiste davvero. La forza di un sentimento come questo quando accade quando non hai vent’anni, è soprendente. La mia pena per l’amor perduto fu, guardandolo a posteriori e dopo qualche decennio, una formidabile spinta non solo a piangermi addosso ma anche per fare i conti con me stesso. Ma questo era ieri. TUTTE LE VOLTE è invece di oggi. L’amore che ti salva e che ti prende la mano. L’amore che ti fa guardare gli occhi dichi ami e che, finalmente, riesce a spostarti da un te stesso che pratichi troppo. Amor vincit omnia.

Tutte le volte. 

 

Etichetta – Ala Bianca Group

Ufficio stampa e promozione: Big Time

 

CREDITI BRANO

Testo e musica: Massimo Priviero

 

CREDITI VIDEO

Autore: Massimo Priviero

Regista: Samuele Dalò

 

MASSIMO PRIVIERO – BIOGRAFIA

 

MASSIMO PRIVIERO nasce a Jesolo (VE) e si laurea in Storia Contemporanea presso l’Università di Venezia.  Dall’ascolto e dall’amore per il folk, il blues e il rock prendono forma le sue prime canzoni. Trasferitosi a Milano a fine anni ’80, dopo aver firmato per Warner Music, nel 1988 pubblica l’album d’esordio “San Valentino”.

Nel 1990 esce “Nessuna resa mai”, prodotto da “Little” Steven Van Zandt, chitarrista e sodale di una vita di Bruce Springsteen, con la partecipazione, nell’album, di alcuni membri della PFM. In quegli anni Priviero è anche impegnato socialmente come testimonial di “Sos Racisme”, contro ogni forma di razzismo.

Nel 1992 pubblica “Rock in Italia”, con alcuni brani prodotti da Massimo Bubola. Seguirà “Non mollare” (1994), poi “Priviero” (1998), prodotto da Lucio “violino” Fabbri.

Nel 2000 esce “Poetica”, nel 2003 “Testimone” e nel 2006 “Dolce Resistenza” con la collaborazione del chitarrista Alex Cambise che lo affiancherà per molto tempo. In “Rock & Poems”, 2007, Priviero reinterpreta grandi classici anni ’60-’70: da Dylan a Waits, Fogerty ed altri. Nel 2009 esce l’antologia “Sulla strada” pubblicata in vari paesi europei, come altri suoi precedenti lavori.

Nella primavera 2010 esce il primo live CD-DVD intitolato “Rolling Live”.

Lo stesso anno viene pubblicata la sua biografia, a cura dello scrittore-giornalista Matteo Strukul dal titolo: “Nessuna resa mai. La strada, il rock e la poesia di Massimo Priviero”.

Priviero è anche protagonista di spettacoli di musica e teatro civile, tra cui ”Dall’Adige al Don” con lo scrittore Roberto Curatolo, “Storie dell’altra Italia”, firmato con i Gang e a Daniele Biacchessi fino al più recente “Migrazione” con l’attore Giovanni Giusto, ispirato all’emigrazione italiana nel mondo.

A fine maggio 2012 esce l’album “Folkrock”, realizzato con il violinista Michele Gazich, un viaggio acustico che rilegge classici della musica internazionale. Nel settembre del 2013 pubblica “Ali di libertà”, album di inediti in bilico tra folk e rock d’autore, e chiude il lungo tour che segue con un sold out all’Alcatraz di Milano.

A fine 2014 pubblica Terra e pace” con la band di musica etno-popolare dei LUF, le più celebri melodie della tradizione alpina. Nell’ottobre 2015 esce “Massimo”, doppio CD+ DVD live.

Ottiene importanti riconoscimenti di pubblico e critica, come il Premio Lunezia e il Premio Enriquez.

A fine 2017 esce “All’Italia”, un concept-album che rende omaggio a storie di italiani di ieri e di oggi, con un’anteprima di presentazione al Premio Tenco di quell’anno. Seguirà un lungo tour in Italia e all’estero che termina a Città del Messico, invitato dall’Università e dall’Istituto di cultura italiano. A fine 2018 celebra 30 anni di carriera al Teatro della Triennale di Milano. Le canzoni di “All’Italia” diventano colonna sonora del docufilm “Italia Addio non tornerò”, diretto da Barbara Pavarotti, con anteprima al Senato della Repubblica, proiezioni in vari istituti di cultura italiana nel mondo e programmato nelle reti Mediaset.

 

Nello stesso periodo, scrive il libro “Amore e Rabbia”, pubblicato nel 2019 da Vololibero Edizioni.

 

Il 1° ottobre 2021 è uscito ‘”Essenziale”, il suo nuovo album. Dal disco  sono stati estratti due singoli, “Redenzione” e “Tutte le volte”.

Antonio Bacciocchi

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

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