MODI’ – L’amore è un dio

Il video di L’amore è un dio di Modì, secondo estratto da Tsunami, il nuovo lavoro discografico in uscita l’11 maggio per Oltre le mura records.
Il videoclip, con la regia di Marco Bucci, vede la partecipazione dell’editore Sandro Zioni nel ruolo di Amore, scelto per la mimica e il temperamento socievole e solare.
“Cosa rimane quando rinunciamo alle nostre sovrastrutture? Le sensazioni, la poesia e l’Amore. Accade ovunque siamo: a Roma, a Milano, nel mondo. Il video mette al centro proprio questo, l’Amore, impersonato dal suo improbabile protagonista, che ho scelto per il suo carattere affabile e divertente. Per le sue caratteristiche umane, Sandro, editore di professione, sembra proprio aver riportato tra i comuni mortali Cupido.
Amore è un dio che non fa distinzione e non conosce religione. Tra passioni e punture di freccia si burla degli umani, con giocosi scherzi. Così, pur mantenendo un profondo contatto con le preziose culture custodite da Torpignattara e testimoniate dalle sonorità orientalegganti, il video rimette al centro l’uomo, la donna, il gioco scherzoso delle emozioni e del destino.” Modì
“L’amore è un dio” è un brano suggestivo, ispirato al film Bangla, caratterizzato da ritmiche incalzanti e un riff divertente e ricercato.
Declina l’amore attraverso le diverse culture e religioni che abitano l’affascinante quartiere di Torpignattara, scenografia dell’intero disco “Tsunami”. Evoca sensazioni e prospettive, facendoci venir voglia di ripercorrere quelle strade, con molta più attenzione ai dettagli e il desiderio di incrociare lo sguardo dei suoi abitanti.
A caratterizzare “L’amore è un dio”, le sonorità anni ‘70 e ‘80 già evocate dal primo singolo estratto, “Il sogno orientale”, frutto del lavoro in studio con Fabrizio Massara (già Baustelle), produttore artistico del progetto.
Cantautore, pittore e artigiano, Modì prepara la strada per il suo concept album ricco di riferimenti cinematografici e storici. Un disco pop che racchiuderà al suo interno tematiche sociali testimoniate in prima persona dal cantautore.
CREDITI DEL BRANO
Musica: Giuseppe Chimenti, Fabrizio Massara
Testi: Giuseppe Chimenti
Produzione artistica: Fabrizio Massara
Suonato da:
Giuseppe Chimenti – voce, chitarre elettriche ed acustiche
Fabrizio Massara – sintetizzatori, programmazioni, samples
Valerio Mancini – basso elettrico
Alex Di Nunzio – batteria
Registrato al NMG Recording Studio – Palestrina (Roma)
Ingegnere del suono, mix e supervisione: Alex Di Nunzio
Mastering: Alex Di Nunzio
MODÌ | BIOGRAFIA
Giuseppe Chimenti in arte Modì è un cantautore calabrese di adozione romana. Approdato nella Capitale per gli studi universitari, come molti, consegue la laurea con merito in scenografia e costume all’Accademia di belle arti.
Prima di dedicarsi alla carriera solista, milita in alcune band come chitarrista. Nel 2004 inizia a esibirsi cantando le proprie canzoni. Nel 2009 debutta con il suo primo lavoro discografico, Odio l’estate, stampato in vinile in tiratura limitata dal Circolo degli artisti.
Nel 2012 pubblica per l’etichetta discografica Hidra Music Il suicidio della formica, il secondo disco, che riscuote pareri molto positivi. Nel dicembre del 2017 con Testa di balena, il terzo lavoro in studio, battezza l’etichetta discografica indipendente “Oltre le mura records”, fondata dallo stesso cantautore.

L’ultimo disco in studio, in uscita a maggio 2021 con la produzione artistica curata da Fabrizio Massara (ex Baustelle), si chiama Tsunami. Il disco narra del quartiere in cui risiede l’artista, Torpignattara, ubicato a Roma est: quartiere anomalo, ricco di spunti poetici per il suo multiculturalismo, popolato da svariate etnie provenienti dall’oriente del mondo, un groviglio di profumi e colori che riecheggiano nel nuovo disco sotto forma di suoni e parole, che troveranno l’ascoltatore e soprattutto l’abitante del quartiere come dentro una sorta di specchio, dove è impossibile non immedesimarsi.

Antonio Bacciocchi

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

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