NEVONASH – Piccole cose

“Piccole cose” è un brano sentimentale che parla di quell’amore euforico e arduo che ti fa uscire fuori di testa. In qualunque gesto, in qualunque momento la tua mente va solo in una direzione e ti rendi conto di quanto sia tossica per te questa relazione, ma allo stesso tempo ti rendi conto di non poter evitare altro che tornare da lei, e arrenderti all’idea di scappare da questa suggestione.

Commenta l’artista a proposito del brano: “Vorresti tanto liberarti di questo sentimento, ma ti rendi conto di non farne a meno.”

Il videoclip di “Piccole cose” è stato diretto dal regista Marko Carbone che ha voluto rappresentare in tutta la sua essenza il testo del brano. Il mare agitato simboleggia le sfide della vita, mentre il tramonto rappresenta la transizione e la speranza di un nuovo inizio. 

La telecamera si avvicina per catturare i dettagli, mostrando il viso dell’artista che esprime una gamma di emozioni, dalla nostalgia all’amore. Intercalate alle performance di Nevonash, ci sono scene suggestive di piccole cose che hanno un significato profondo.

Biografia

La scelta del nome d’arte “Nevonash” fonda le sue radici nel sogno di una notte il cui protagonista è un guerriero dall’anima sensibile e dalla forza indomabile, ed è in lui che Giovanni Aragona, vero nome dell’artista, si ritrova.

La musica italiana è sempre stata la sua fonte d’ispirazione.

È stato grazie a contest e festival a cui ha partecipato che ha iniziato a mettere da parte ansie ed insicurezze che fino ad allora rappresentavano per l’artista un grosso ostacolo.

“I primi anni vedevo un muro invalicabile e ora si è trasformato in quella forza che tutti i giorni mi spinge a mettermi alla prova e a sfidare le mie capacità.”

Tra le principali esperienze di Nevonash, varie esibizioni in festival sparsi per l’Italia e apparizioni in TV come: Area Sanremo, il Festival Estivo, Centocanzoni e il Premio Mia Martini.

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

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