ODE – Poco rumore

“Poco Rumore” è un brano R&B arricchito da sfumature Soul, Jazz ed Elettronica. Questo ibrido è ottenuto tramite il mix di sintetizzatori con riverberi eterei, synth bass e sample di batterie R&B, uniti a strumenti veri quali il saxofono per dare un ulteriore contrasto.

Poco Rumore – racconta lo stesso artista – è nata dal bisogno di esternare il mio animo perennemente a disagio. Mi sento spesso di non appartenere a qualsiasi situazione, di non sentirmi mai me stesso. L’ansia, che mi perseguita, a volte prende il sopravvento e mi porta ad esternarmi dal mondo; Ma convive con la mia esuberante voglia di vivere, creando una dualità molto forte”.

“Poco Rumore” è una rappresentazione precisa di questa dualità, mostrando la parte buia dal punto di vista lirico e la parte esuberante e funk attraverso musica e beat che colgono l’ascoltatore di sorpresa e si trasformano nel muovere la testa a ritmo.

 

ODE prende forma dalla penna e dalla voce di Edoardo Rainoldi, classe 1997, originario di Monza. Dopo una carriera da designer vissuta tra gli Stati Uniti e il Regno unito, nel 2021 si licenzia e torna in Italia, per dedicarsi a pieno alla musica mettendosi a nudo nella sua lingua madre.

Nasce batterista, strumento che suona anche live per molti anni. Oggi, è polistrumentista. Edoardo è il tipo che trasmette allegria, ma dietro la sua travolgente simpatia si nasconde un animo inquieto e nostalgico, che guarda al resto del mondo e spesso sente di non appartenervi. In lui convivono un forte impeto alla socialità e il bisogno di chiudersi in se stesso.

È proprio da questa sua personalità enigmatica che nasce ODE, un progetto musicale in cui si specchiano le paure e il disagio, ma anche l’intraprendenza e la passione. Nessuno può sapere quello che succede veramente nella sua testa se non leggendo i testi delle sue canzoni, che sono spesso accompagnati da un arrangiamento che contrasta il messaggio del testo.

Il suo singolo d’esordio “Poco rumore” è una rappresentazione precisa della dualità di ODE, sia dal punto di vista lirico/ritmico sia per quanto riguarda la presenza di scelte metriche che colgono l’ascoltatore di sorpresa, creando quella sensazione spiazzante iniziale, simile al disagio, che subito si trasforma nel muovere la testa a ritmo. Dal punto di vista musicale, ODE non è un artista propriamente POP.

Nascendo come batterista ha una forte sensibilità ritmica, che esprime attraverso sonorità jazz, neo-soul/soul e R&B creando, appunto, un suono complessivo inaspettato. È un artista che si definisce diverso – lo si evince senza troppi problemi dal punto di vista musicale – e vuole rappresentare questa sua diversità in maniera sottile, senza attirare troppo l’attenzione. Vuole parlare ad una generazione di coetanei che si sentono sempre fuori luogo, che cercano di trovare il loro posto nel mondo senza successo. Per chi è diverso. Per chi è sempre a disagio.

Antonio Bacciocchi

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

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