PIERRE – Fiori del male

Fiori del male”, il singolo di  Pierre prod. Player one, un brano crudo e viscerale, disponibile in digitale.

 

I fiori del male sbocciano in quella parte inquieta dell’inconscio che tutti noi percepiamo ma che per consuetudine sociale preferiamo non esternare, anzi tendiamo a nasconderla e negarla. Eppure c’è, vive e pulsa nei nostri tessuti. Questo brano – racconta Pierre – parla di quella sensazione di vuoto che c’è fra un battito e l’altro, esprime la paura viscerale che tutto possa terminare in qualsiasi momento. Il testo racconta la faccia oscura della vita, presente insieme all’altra sulla stessa luna. È una curva presa dritta, contro un albero, è un cuore che si ferma nel buio, è il sangue che scorre anche se non vuoi. La strumentale cupa è un cielo grigio che rovescia pioggia tenue sulla terra dalla quale poi germoglieranno nuovi fiori. Sono immagini crude che sussurrano cinismo alla pancia piena dell’io.”

 

Pierre aggiunge: “Il video nasce da un’idea semplice ma simbolica ovvero quella del sacrificio di sé stessi come unica soluzione per liberarsi dai propri demoni. Con la katana nel ventre vado a tagliare l’oscurità che porto in grembo, mentre la maschera bianca rappresenta la coscienza che mi spinge e mi porta fisicamente a compiere il gesto. Avevo già in mente una storia simile, da realizzare in poco tempo e senza troppe difficoltà, così insieme a Mattia Toni, che ha curato la regia, abbiamo trovato la migliore soluzione scenica e pratica mettendo insieme i pezzi. Abbiamo scelto come location Borzano di Albinea, sul primo appennino Reggiano. Alcune scene le abbiamo girate in paese, sia in auto che fuori, mentre le altre sono state fatte a casa di un mio amico che si è prestato con piacere a questa mia proposta. Avevamo bisogno di spazio, tranquillità e di un bel panorama. Inoltre la location è conosciuta nella zona per essere la sede del circolo CPB, Casa Particular Borzano.

 

Pierandrea Caricato in arte Pierre, nasce il 12 marzo 1991 a Lecce. Inizia la carriera con lo pseudonimo di Awes e nel 2006 pubblica “Tormenti”, primo mixtape, prodotto sotto il marchio StarzWorkzStudio, etichetta indipendente locale, collaborando con diversi artisti salentini, fra cui Heav, Alessia Tondo, Zerotto e Khaf ed esibendosi in diversi locali ed eventi dal vivo. Nel 2010 pubblica “Awesome, secondo mixtape, firmato DMRecords, studio di registrazione Leccese, con mixaggio e master a cura di ManQC, nel quale sono presenti featuring con Juan Cortez, Dirty Z-short, Lele D.Stifler, Farga, Zerotto e Arihanna. Nel 2011 si trasferisce a Parma dove si laurea e vive attualmente e dove conosce artisti della scena locale, fra cui DjOver, producer e fonico parmigiano, direttore esecutivo dell’Understudio, presso il quale, nel 2016, registra e pubblica il concept album e terzo mixtape “Drammaturgo – Atto 1°”. Nel 2020 avviene la maturazione  personale ed artistica e si trasforma ufficialmente in Pierre. Col nuovo pseudonimo firma “Smog, primo disco ufficiale, prodotto in collaborazione con Player One, producer sardo che ha curato interamente la parte strumentale. Anche questo disco presenta il marchio Understudio e sono di DjOver il mixaggio e mastering. L’uscita dell’album è stata accompagnata dal rilascio del music video di “Smog”, prima traccia del disco e da cui prende il nome. La regia del video è stata affidata a Luciano Papangelo e Gianluca d’Elia. Sempre nel 2020, in piena pandemia, rilascia anche il singolo “Meteoriti”, registrato in home studio e prodotto da Player one. Nel 2021 partecipa con un featuring al brano “Bene”, contenuto nel primo disco ufficiale “Mai Troppo Tardi” di Jhon Bucco, artista salentino e a seguire pubblica il singolo “Atene”, la cui base è prodotta ancora una volta da Player one. Il singolo è stato rilasciato insieme ad un video, registrato e diretto da Luciano Papangelo. A marzo 2022 pubblica “Fiori del Male” prod. Player one.

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

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