PORFIRIO RUBIROSA – Un lussurioso

Porfirio Rubirosa riparte da Un lussurioso, il suo nuovo singolo che anticipa l’album di prossima uscita Il furore composto. Quest’ultimo lavoro discografico – un concept che ha come filo conduttore i sette peccati capitali e che per la prima volta vede anche la produzione artistica di Fabio Merigo (Giuliano Palma & The Bluebeaters, Tricarico, Reggae National Tickets, Tormento) – è in prevendita in cd e vinile a un prezzo speciale su  www.patreon.com/isolatobialabel per tutti gli iscritti al canale Patreon di Isola Tobia Label; il singolo è invece acquistabile nei principali digital stores.
Per la canzone di lancio di questo nuovo progetto, più intimo rispetto ai precedenti, il cantautore veneto ha scelto di far realizzare un particolare videoclip all’artista Dada Pixel Art, mentre per la foto della copertina è stato utilizzato uno scatto di Roberto Menardo ispirato proprio al testo del brano.

«Un lussurioso – racconta Porfirio Rubirosa – è a mio avviso probabilmente, in termini squisitamente sonori, il brano dell’album Il furore composto più vicino all’It-pop anche se tuttavia non viene preso troppo sul serio, così come ambiguo è il senso della canzone: non è infatti volutamente chiaro se le esperienze sessuali raccontate dal protagonista siano vere o se invece siano soltanto il sogno di un adolescente che fantastica disteso sul letto della propria cameretta. L’arrangiamento riporta inevitabilmente anche agli anni ’80, sfociando però in una chiusura che cita A great gig in the sky dei Pink Floyd, interpretata da Sara Lupi nei ‘panni vocali’ di una Marilyn Monroe sui generis».

VIDEOCLIP
Il videoclip del singolo Un lussurioso di Porfirio Rubirosa è stato realizzato in California dall’artista Dada Pixel Art, che così lo descrive:
«Il pappagallo Edo vive nella Baia di San Francisco e ci accompagna in una passeggiata cyber-dadaista tra cubi, banane, pornografia, e pixel art.
Il più lussurioso dei volatili, l’uccello che non ha verso proprio, è intento a raccogliere i frammenti delle sue relazioni sessuali, persi in cassetti di memorie surrealiste, che cerca di ricomporre ostinatamente in un viaggio tra simbologie digitali oniriche e danze tribali post-moderne.
Inseminazioni artistiche, digitalizzazioni manuali e creazioni distruttive sono gli strumenti che il pappagallo usa per orientarsi nella nebbia di una realtà di passaggio tra esteriorizzazione edonistica e interiorizzazione digitale, in cui le passioni carnali  vengono dissetate da surrogati tecnologici attraverso pulsioni emotive di natura elettrica: orgasmi cerebrali lo appagano mentre naviga in inesplorati oceani di latenti omosessualità vegane non-binarie alla continua ricerca del piacere sublime di un nuovo frutto proibito
».

Credits
Interpreti: Porfirio Rubirosa e Sara Lupi
Musica: Porfirio Rubirosa e Fabio Merigo
Testo: Porfirio Rubirosa
Produzione: Porfirio Rubirosa
Videoclip ideato e realizzato integralmente da Dada Pixel Art

Hanno suonato:
Porfirio Rubirosa (voce e chitarra acustica)
Fabio Merigo (chitarra elettrica, programmazione)
Il Drugo Arcureo (basso elettrico)

Foto di copertina: Roberto Menardo

BIO
Porfirio Rubirosa si autodefinisce ‘capo dei dadaisti’. Le sue canzoni non sono mai quello che sembrano all’apparenza, e la sorpresa è sempre dietro l’angolo. I brani sono infatti ricchi di riferimenti culturali, da Derrida a Deleuze, da Lakan a Zizek e a Fisher, spesso celati sotto un linguaggio perfino irriverente. Filo conduttore della sua produzione musicale è la perdita dell’individualità con le pericolose derive che comporta e le conseguenze del consumismo contemporaneo. Non manca inoltre un forte riferimento ai temi ambientali e della sostenibilità. Le sue esibizioni mischiano canzone d’autore, monologhi teatrali e performance artistiche situazioniste.
Quattro i suoi album pubblicati (usciti tra il 2005 ed il 2020), l’ultimo dei quali è il concept album Breviario di Teologia Dadaista, che rivisita proprio in chiave dadaista la Bibbia. Nel 2021 interpreta il brano Spendi spandi effendi di Rino Gaetano per l’album tributo Ad esempio a noi piace Rino, realizzato dal collettivo Isola Tobia Atypical Club per Isola Tobia Label e vincitore della Targa Tenco come miglior album collettivo a progetto.
Nel corso della sua ventennale carriera ha inoltre partecipato a numerosi Premi e concorsi, esibendosi nel 2022 anche per il Tenco Ascolta. Nel 2023 invece è tra i finalisti dell’edizione XXI del Premio Fabrizio De André.

Antonio Bacciocchi

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *