Riassunto agosto 2022. Tutte le recensioni

 

Come ogni mese procediamo a un riassunto delle recensioni e dei video pubblicati. Nel mese di agosto 2022 abbiamo recensito 22  ALBUM e presentato 43  VIDEO.

Dall’inizio dell’anno RadioCoop ha recensito 306 album e presentato 936 video.

ALBUM

THE BACKDOOR SOCIETY / XIWT – Samosa Live sessions 8422

SAMOSA LIVE SESSIONS è una serie di musicassette prodotta dalla BASTIONE RECORDS. 60 minuti di musica live, ripresa con un registratore digitale ZOOM e mixata e masterizzata da Denis Cassi. 2 band, una per lato, per catturare l’energia de “I CONCERTI NEL BASTIONE”, appuntamento mensile (da novembre a maggio 2022) nella sala prove/sala concerti quartier generale dell’etichetta. Protagonisti della serta il garage punk 60’s rock dei Backdoor Society, anfetaminici e tiratissimi e il punk rock di ispirazione 77 dei Xiwt. Bassa qualità, suoni distorti, super lo-fi: perfetto!

CHERRYLLI – Nomi

Sofia Malpeli, in arte Cherrylli, all’esordio con un album di dieci brani inediti, caratterizzati da un vena pop melodica, una voce matura e potente, un approccio che ricorda certi album di Irene Grandi. Una buona partenza.

CORIALE – Condizioni generali di contatto

Un buon esordio l’ep di quattro brani, più una breve intro strumentale, per il cantautore calabrese di stanza a Milano. Siamo in un contesto cantautorale che riporta talvolta al mood caro a Cesare Cremonini ma che introita numerose influenze più recenti, dalla lezione trap a Calcutta. Ottimo il costrutto compositivo, interessante la voce, ci sono buoni elementi per un futuro più concreto.

COSMOS IN COLLITION – Constellations

Secondo album per il progetto di Riccardo Spaggiari. Un lavoro etereo che si sposta su coordinate che spaziano dai Tangerine Dream alla musica ambient, da Jean Michel Jarre allo shoegaze, al post rock. Molto ben fatto e curato.

DETTO FERRANTE ANGUISSOLA  – E la voce va

Personaggio dalla lunga storia, eclettica e colma di sorprese, alla soglia dei 90 anni, torna con la sua attuale principale passione, la musica. Il nuovo album raccoglie nove brani autografi di classico sapore cantautorale, dal timbro molto personale, nonostante i riferimenti spesso riconoscibili (da Guccini a De Andrè). Il tutto eseguito con grande grazia e intensità.

MATTIA FAES – Via Vela

Primo capitolo per una trilogia di ep per il cantautore milanese. Quattro brani di soft pop che guardano alla canzone d’autore italiana (da Ivan Graziani a Enzo Carella) ma anche al pop californiano dalle tinte flower power di fine Sessanta. Molto piacevole, fluttuante, avvolgente.

FONNI – Entree

Molto gradevole e interessante il breve esordio di Fonni che riesce a unire, con maturità e grande padronanza artistica, canzone d’autore e rap old school (che riporta a tratti Fabri Fibra). Un lavoro che testimonia un cammino che può diventare molto soddisfacente.

DALILA KAYROS – Animami

Un album (il terzo per la cantante, questa volta con il musicista elettronico Danilo Casti)  ostico, solenne, dai tratti apocalittici, sperimentale. Elettronica spinta, accompagnata da un tribalismo vocale che pone il lavoro in un ipotetico equilibrio tra Diamanda Galas, Laurie Anderson e una versione estremizzata della prima Bjork. Notevole.

IL COSA – Nube

Ilario IL COSA Promutico si affida a un sound ostico e algido nel tessere la trama del primo ep di sei brani, a base di elettronica, ambient, dubstep, con perfino un approccio quasi funk (“Chiusa”). Scarsa fruibilità ma una visione interessante e un lavoro di ottima qualità.

ILDUBBIO – Legami

Un esordio enigmatico, molto particolare e personale. Basi elettroniche dall’impostazione minimale, accompagnate da una vocalità prevalentemente parlata, a cui si alternano melodie pop. Ricordano, a tratti, uno strano mix tra BlueVertigo e Negramaro. Un lavoro che si discosta da ogni possibile classificazione, interessante e originale.

DELIO LAMBIASE – Radice

Il cantautore e scrittore campano approda al primo album con un approccio maturo e consapevole. Le canzoni sono strutturate sempre benissimo, armonicamente curate, arricchite dal voluto uso del dialetto che conferisce maggiore autenticità al tutto. Ad ogni brano dell’album è allegato un corrispettivo video animato. Lavoro interessante e di sicuro impatto.

SEBASTIANO LILLO – New way to live

Quattro brani in un ep che dipinge al meglio il mondo sonoro di Sebastiano Lillo. Dall’iniziale rock blues in odore di Black Keys a un brano che sembra rubato a una compilation garage beat dei 60, per poi tornare a macinare un rozzo e distorto blues quasi nella tradizione southern alla Lynyrd Skynyrd nel brano conclusivo, preceduto da uno strumentale Ry Cooderiano. C’è tanto da sviluppare, restiamo in attesa di grandi cose, le fondamenta sono solide.

PAOLO KARIM – Tango Mediterraneo

Paolo Karim è cantautore e polistrumentista con origini siciliane e marocchine. Le influenze mediterranee (a cui hanno contribuito le collaborazioni di numerosi musicisti dell’area) nel nuovo album sono evidenti, anche se la vena artistica prevalente fa riferimento alla classica canzone d’autore italiana. Un ottimo lavoro, maturo e profondo.

MAG COLLECTIVE – Birth, Death and Birth

MAG COLLECTIVE è un collettivo di musicisti della provincia di Siena, guidato dalla cantante Giulia Galliani. L’album si dipana in undici brani che spaziano tra suadenti ballate blues, momenti più sperimentali, fantasmi di Carla Bley, un mood notturno, un approccio al jazz più classico. Ovviamente qualità esecutiva di altissimo livello. gramde gusto per gli arrangiamenti, eleganza, classe.

Mr. BRICKS – Learning how to play

Mr. Bricks nome d’arte del cantautore pugliese Dario Mattoni, ci delizia con un energico, divertente, frizzante, tiratissimo album. Rock ‘n’ roll di stampo 50’s (con una travolgente versione rockabilly di “Beggin’”) con sapienti incursioni nel voodoo sound di new Orleans (“You gotta be”), nel garage beat, in atmosfere tex mex Tarantiniane, nel surf, nel mambo. Il tutto giocato con una grande ironia alla Screamin Jay Hawkins, sorta di Tonino Carotone rock ‘n’ roll. Fresco, allegro, suonato benissimo. Perfetto.

MITROPA EXPRESS – Questa notte

Quarto ep per la band veneta e nuovo centro con quattro brani, come sempre aspri, distorti, diretti, che attingono da punk rock e la prima new wave più ostica (Wire, Pop Group, gli XTC degli esordi). La band suona sempre meglio e la produzione minimale e scarna accentua ancora di più la loro naturale spontaneità e urgenza.

LARA MOLINO – Amoremè

Torna la cantautrice abruzzese con un ep di quattro brani semi acustici tra cui spicca una personale versione di  “Vola Vola Vola”, in occasione dei 100 anni dell’inno degli abruzzesi nel mondo. Il contenuto compositivo è in perfetto equilibrio tra folk e canzone d’autore, la voce melodiosa e potente, il prodotto maturo e di qualità.

MYLE – Is not here

Il progetto di Myle si avvale della collaborazione di alcuni nomi eccellenti: Thøger Lund (Giant Sand), Colin Edwin (Porcupine Tree), Nicola Manzan (Ronin, Bologna Violenta), Mario Evangelista, Leo Caligiuri, Hugo Lee e altri. Un lavoro molto ricco di riferimenti, complesso, curatissimo, sia a livello compositivo che esecutivo. Alla base un rock cantautorale, dal taglio personale, che a tratti (“Home” ad esempio) attinge anche da suoni e ispirazioni care al primo prog inglese o dal folk rock Dylaniano, fino all’epica degli U2. Un ottimo lavoro, coraggioso e riuscito.

ROBERTO OTTAVIANO / ALEXANDER HAWKINS – Charlie’s Blue Skylight

Il sassofonista barese Roberto Ottaviano ritrova il pianista il pianista inglese Alexander Hawkins per rileggere insieme undici composizioni di Charles Mingus (a cento anni dalla sua nascita). Ne scaturisce un omaggio e un tributo intenso, sentito e di grande classe, in cui la raffinatezza esecutiva va felicemente a braccetto con una qualità esecutiva sopraffina.

SAMURAI JAY – Respira

Il rapper Samurai Jay, al secolo Gennaro Amatore, coadiuvato dal producer DANI, torna con otto riusciti  brani in cui, a un classico mood compositivo figlio del rap made in Usa affianca sonorità e influenze rock, pop, punk, funk. L’autore scrive bene, i testi sono efficaci, il sound potente e diretto, facendo di “Respira” un lavoro di sicuro impatto.

SPERA – Grigia provincia

Il cantautore abruzzese, chiusa l’esperienza con il rap degli Alte Frequenze, all’esordio con un ep di cinque brani in cui ama assemblare diverse influenze: rock, grunge, rap, trap, hip hop, elettronica. Il risultato lo avvicina talvolta ad Achille Lauro o Chiello ma la sua scrittura ha già un’impronta piuttosto personale e lascia intravedere grandi potenzialità.

GIANLUCA TESTA – Anomanomalie

Molto gradevole il cantautorato pop di Gianluca Testa, che in nove brani autografi spazia tra atmosfere suadenti e soffici, un pizzico di rock, un vago sapore alla Samuele Bersani. Gioca bene anche con l’elettronica e con altre varie influenze che sfocano un po’ l’obiettivo finale dell’album, pur di pregevole fattura compositiva.

 

VIDEO

AB29 – My brain, CARTH AARON – Griderò il tuo nome, ANIMAUX FORMIDABLES – Unfair, BASEBALL GREGG – Better days, BEART – Tutti che vo’,  ANGELO BETTATI – Intro Bidél, BLACK ORCHESTRA – Resurrection, BLUESEX – Quanto è bello, ROSSELLA CAPPADONE – The St.Vitus dance, THE CASE – Fever, CRIWOLF – She was still there, FEDERICO DI BATTISTA – Gitana, DIOMIRA – 6 agosto,  DON CASH – Mambo a Malibù, LUIGI FARINACCIO – Cuore curvo, FREAK SHOW – Misty soul, GOOGA – Arcade, NATHAN JOHNSTON & THE ANGELS OF LIBRA – All your love, IL CREMLINO – Waikiki, IL RE LUCERTOLA – I mostri non stanno sotto il letto…, IN THE LOOP – Estate, LAMAREA – Carrozza 6, LELE – Perso, SEBASTIANO LILLO – Kissmonger, EMANUELE LOMBA – In orbita, MARCOPEZ – La fretta, la malizia e l’ironia, MARCUS – Cieli neri, DANIELA MASTRANDREA – Notturno, GIORDANA MAUGERI – Stasera, GIORDANA MAUGERI – Quello che ti ho mai detto, MEXO – Penalty, EVA MORA – Cosa sei, NEVRUZ – Disperato erotico stomp, NOBODY – Rampampam, OTTOZERO – Rise up, OVERKIND – 186 steps, PSICANTRIA – Il coraggio, RHYMESUCKS – Lontano, ALFREDO ROMEO – Qualcosa di speciale, LUCA RUSTICI – Blood of funk, SCALA MERCALLI – The last defence, SEM&STENN – Self control,  TANZOS – Moods swings, UNDERWORLD VAMPIRES – Distrazioni H2O, COSIMO ZANNA ZANELLI – Dannate e salve, WHITE EAR & FEMMINA – Drowsy dream, YOU, NOTHING – Call

Antonio Bacciocchi

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

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