SAFIR NOU – Liminal

Progetto nato nel 2017 da un’idea del chitarrista-fisarmonicista Antonio Firinu e che ora approda al secondo album. Un’immersione in atmosfere folk mediterranee, un substrato jazz fusion e un approccio che ricorda i dischi della Windham Hill Records. Molto raffinato grazie a un’esecuzione e a una scrittura sofisticate, corali e di grande qualità.

 

Antonio Bacciocchi

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

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Una risposta

  1. 11/10/2021

    […] Liminal is the result of constant research and the gathering of material over 4-years, through travels, reading, experience and study.A liminal space is an interstitial space between two doors, two thresholds, two boundaries that represent the passage from one state into the next. Is the dimension of the double suspension, the human condition of being between “no longer” and “not yet”.The search for another condition, an unresolved feeling, an unspoken word, a journey with no direction, a migration. Liminal is a double album, in two chapters of six tracks each: Waves – inspired by the novel The Lost Sailors by Jean-Claude Izzo – and Sands – inspired by the autobiographical novel “Il deserto non ha cielo” by Lamine Ceesay, which documents his travel from Gambia to Italy. Two different perspectives, both expressing the idea of a liminal travel, of being suspended in a space and time “in between”.Liminal è frutto di una ricerca costante e di raccolta di materiali durata 4 anni, attraverso viaggi, letture, esperienze e studio dell’autore Antonio Firinu. Se Groundless, il primo disco di Safir Nou, era un lavoro intimo, che voleva esprime il concetto di sospensione tra il cielo e la terra, di riflessione e osservazione del paesaggio, Liminal, risulta invece un lavoro che nasce dalla terra, si radica nel mondo circostante e ne prende le forme. Liminal è un concetto applicabile a diversi campi della conoscenza, dalla psicologia (liminal thinking), all’antropologia, se non anche all’architettura e alla filosofia. Così vengono concepiti due viaggi musicali incisi in un doppio disco che riflettono, affrontano e descrivono proprio la dimensione Liminale. Si tratta di due capitoli diversi ciascuno composto da 6 brani: Waves – liberamente ispirato al romanzo “Marinai Perduti” di Jean Claude Izzo – e Sands – liberamente ispirato al romanzo biografico “Il deserto non ha cielo” di Lamine Ceesay, che documenta il viaggio di un migrante dal Gambia all’Italia. Due aspetti dello stesso concetto, ma che entrambi esprimono il concetto di viaggio liminale, di sospensione e di spazio dell’intermezzo.MEDIA LINKSAreaRock (IT)Meiweb (IT)Music In A Box (IT)Planet GHoST (IT)Sa Scena (IT)Roots! (IT)Pete’s Rock News and Views (UK)El Santo del Rock (MEX)Vuoto (IT)Radiocoop (IT) […]

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