SCAGLIA – Ogni singolo giorno

 

Scaglia esce oggi con il primo brano che lo vede senza i suoi Ritmo Tribale, “Ogni singolo giorno”: una personale rivisitazione del famoso singolo dei Casino Royale. La canzone è disponibile su tutte le principali piattaforme di digital download e streaming.

Voce e chitarra in presa diretta, “una versione e via” che si porta dietro tutta l’atmosfera del momento e ci svela l’artista in registri e tonalità decisamente diverse da quelle dei suoi Ritmo Tribale.

Scaglia sul brano:
Il pezzo è nato per caso. O meglio: Ritmo Tribale e Casino Royale sono sempre stati gruppi “cugini”: fra la seconda metà degli Ottanta e la prima dei Novanta davamo voce alla Milano in musica (senza presunzione, ma è stato così), ognuno dal suo punto di vista. Abbiamo avuto e abbiamo ancora rapporti personali fra di noi, c’è sempre stato e continua a esserci amicizia e grande rispetto. Insieme siamo stati quelli che, dalla dimensione indie, hanno fatto il grande salto nelle major e si sono illusi che qualche cosa potesse davvero cambiare – e sempre assieme ci siamo pure schiantati, vittime delle nostre stesse contraddizioni.
“Ogni singolo giorno” è sempre stato uno dei pezzi preferiti di quell’album epocale che è stato “Sempre più vicini”. Durante questi ultimi due anni di reclusione forzata, ho composto e suonato tanto, inevitabilmente con l’acustica. E così è venuta fuori questa mia versione del brano, che ho presentato in alcune serate in solo che ho intenzione di replicare.
Magari insieme alla pubblicazione di un album.

“Ogni singolo giorno”  è stata registrata e mixata dallo stesso Scaglia nel gennaio 2022.

BIOGRAFIA
Andrea Scaglia inizia a suonare con una band fin da ragazzino, intorno ai 13/14 anni, con Briegel che lo accompagnerà poi nei Ritmo Tribale. Poi, qualche anno dopo, conosce quelli che poi sarebbero diventati i Ritmo Tribale: la forte passione per la musica li porta a suonare assieme. Un gruppo di amici che si trovava in piazza la sera, per i quali la musica era il coronamento di un rapporto che non si fermava in sala prove, un gruppo che si vedeva sempre,  con una forte intesa, sia dal punto di vista musicale che  umano. Il nucleo iniziale dei Ritmo Tribale, tutti ragazzi di Milano, parte con Alex Marcheschi, Edda, Fabrizio Rioda e Alessandro Zerilli, che poi è diventato il bassista degli Afterhours: Scaglia si inserisce dopo qualche mese e da lì parte tutto. I Ritmo Tribale diventano una delle alternative rock band italiane più forti e travolgenti dei novanta fino a “Bahamas” nel 1999, il disco che chiude una grande cavalcata, 15 anni di una storia pazzesca iniziata nell’84/‘85. Da lì i Ritmo Tribale ma prendono musicalmente nuove strade.
Nel 2010 Scaglia fonda i NO GURU con i tribali Briegel, Alex Marcheschi e inizialmente anche Talia, a cui si uniscono Xabier Iriondo degli Afterhours e il sassofonista Bruno Romani. Un’esperienza che fa risentire il profumo dei concerti, del contatto con la gente. Qualche anno dopo, casualmente, i Ritmo Tribale si esibiscono per una serata, “Bahamas Night”, un concerto nel quale suonano tutti i brani dell’ultimo disco.
Dopo più di una decade di silenzio discografico che segue la raccolta ‘Uomini 1988-2000’ del 2007 arriva “La rivoluzione del giorno prima” l’ultima fatica discografica che rappresenta a tutti gli effetti il primo disco di inediti dopo “Bahamas” del lontano 1999.

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

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